{"id":11354,"date":"2014-12-28T13:28:42","date_gmt":"2014-12-28T12:28:42","guid":{"rendered":"http:\/\/www.assuntaprapalmaro.org\/?p=11354"},"modified":"2026-08-02T16:48:11","modified_gmt":"2026-08-02T14:48:11","slug":"sete-di-parola-settimana-dal-28-dicembre-2014-al-3-gennaio-2015","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.assuntaprapalmaro.org\/?p=11354","title":{"rendered":"Sete di Parola > Settimana dal 28 Dicembre 2014 al 3 Gennaio 2015"},"content":{"rendered":"<h3><a href=\"http:\/\/www.assuntaprapalmaro.org\/?attachment_id=2074\" rel=\"attachment wp-att-2074\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" title=\"FrecciaL\" src=\"http:\/\/www.assuntaprapalmaro.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2012\/01\/FrecciaL.gif\" alt=\"\" width=\"15\" height=\"15\" border=\"0\" \/><\/a> <a href=\"http:\/\/www.assuntaprapalmaro.org\">PrimaPagina<\/a> <a href=\"http:\/\/www.assuntaprapalmaro.org\/?attachment_id=2074\" rel=\"attachment wp-att-2074\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" title=\"FrecciaL\" src=\"http:\/\/www.assuntaprapalmaro.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2012\/01\/FrecciaL.gif\" alt=\"\" width=\"15\" height=\"15\" border=\"0\" \/><\/a> <a href=\"http:\/\/www.assuntaprapalmaro.org\/?cat=10\">Pregare<\/a> <a href=\"http:\/\/www.assuntaprapalmaro.org\/?attachment_id=2074\" rel=\"attachment wp-att-2074\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" title=\"FrecciaL\" src=\"http:\/\/www.assuntaprapalmaro.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2012\/01\/FrecciaL.gif\" alt=\"\" width=\"15\" height=\"15\" border=\"0\" \/><\/a> <a href=\"http:\/\/www.assuntaprapalmaro.org\/?p=1592\">Sete di Parola<\/a><\/h3>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #008000;\"><strong style=\"font-size: 1.17em;\">Sete di Parola dal 28 Dicembre 2014 al 3 Gennaio 2015<br \/>\n<\/strong><\/span><\/p>\n<h3 style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #008000;\">Settimana di Natale del Tempo Ordinario dell&#8217;Anno A<\/span><\/h3>\n<p><em><em><a href=\"http:\/\/www.assuntaprapalmaro.org\/?attachment_id=686\" rel=\"attachment wp-att-686\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" title=\"FrecciaD\" src=\"http:\/\/www.assuntaprapalmaro.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/FrecciaD.gif\" alt=\"\" width=\"15\" height=\"15\" \/><\/a>\u00a0Preleva Sete di Parola della <a href=\"http:\/\/www.assuntaprapalmaro.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/Ottava-Natale-anno-B-sdp.doc\">Ottava di Natale<\/a> dell&#8217;Anno B (914 Kbyte)<\/em><\/em><\/p>\n<h3>Domenica 28 Dicembre 2014 &gt;\u00a0<strong>Santa Famiglia di Ges\u00fa, Maria e Giuseppe &#8211; Festa<br \/>\n<\/strong><\/h3>\n<p><strong>Liturgia della Parola &gt; <\/strong><span style=\"color: #008000;\">Gen 15,1-6; 21,1-3; Sal 104; Eb 11,8.11-12.17-19; Lc 2,22-40<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>La Parola di Dio \u2026\u00e8 ascoltata<\/strong><\/span><\/p>\n<p>Quando furono compiuti i giorni della loro purificazione rituale, secondo la legge di Mos\u00e8, [Maria e Giuseppe] portarono il bambino [Ges\u00f9] a Gerusalemme per presentarlo al Signore \u2013 come \u00e8 scritto nella legge del Signore: \u00abOgni maschio primogenito sar\u00e0 sacro al Signore\u00bb \u2013 e per offrire in sacrificio una coppia di tortore o due giovani colombi, come prescrive la legge del Signore. Ora a Gerusalemme c\u2019era un uomo di nome Simeone, uomo giusto e pio, che aspettava la consolazione d\u2019Israele, e lo Spirito Santo era su di lui. Lo Spirito Santo gli aveva preannunciato che non avrebbe visto la morte senza prima aver veduto il Cristo del Signore. Mosso dallo Spirito, si rec\u00f2 al tempio e, mentre i genitori vi portavano il bambino Ges\u00f9 per fare ci\u00f2 che la Legge prescriveva a suo riguardo, anch\u2019egli lo accolse tra le braccia e benedisse Dio, dicendo:<br \/>\n\u00abOra puoi lasciare, o Signore, che il tuo servo<br \/>\nvada in pace, secondo la tua parola,<br \/>\nperch\u00e9 i miei occhi hanno visto la tua salvezza,<br \/>\npreparata da te davanti a tutti i popoli:<br \/>\nluce per rivelarti alle genti<br \/>\ne gloria del tuo popolo, Israele\u00bb.<br \/>\nIl padre e la madre di Ges\u00f9 si stupivano delle cose che si dicevano di lui. Simeone li benedisse e a Maria, sua madre, disse: \u00abEcco, egli \u00e8 qui per la caduta e la risurrezione di molti in Israele e come segno di contraddizione \u2013 e anche a te una spada trafigger\u00e0 l\u2019anima \u2013, affinch\u00e9 siano svelati i pensieri di molti cuori\u00bb.<br \/>\nC\u2019era anche una profetessa, Anna, figlia di Fanu\u00e8le, della trib\u00f9 di Aser. Era molto avanzata in et\u00e0, aveva vissuto con il marito sette anni dopo il suo matrimonio, era poi rimasta vedova e ora aveva ottantaquattro anni. Non si allontanava mai dal tempio, servendo Dio notte e giorno con digiuni e preghiere. Sopraggiunta in quel momento, si mise anche lei a lodare Dio e parlava del bambino a quanti aspettavano la redenzione di Gerusalemme. Quando ebbero adempiuto ogni cosa secondo la legge del Signore, fecero ritorno in Galilea, alla loro citt\u00e0 di N\u00e0zaret. Il bambino cresceva e si fortificava, pieno di sapienza, e la grazia di Dio era su di lui.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #008000;\">\u00a0<strong>\u2026\u00e8 meditata<\/strong><\/span><\/p>\n<p>La vicinanza del Natale accende su questo mistero una grande luce. L\u2019incarnazione del Figlio di Dio apre un nuovo inizio nella storia universale dell\u2019uomo e della donna. E questo nuovo inizio accade in seno ad una famiglia, a Nazareth. Ges\u00f9 nacque in una famiglia. Lui poteva venire spettacolarmente, o come un guerriero, un imperatore\u2026 No, no: viene come un figlio di famiglia, in una famiglia. Questo \u00e8 importante: guardare nel presepio questa scena tanto bella.<\/p>\n<p>Dio ha scelto di nascere in una famiglia umana, che ha formato Lui stesso. L\u2019ha formata in uno sperduto villaggio della periferia dell\u2019Impero Romano. Non a Roma, che era la capitale dell\u2019Impero, non in una grande citt\u00e0, ma in una periferia quasi invisibile, anzi, piuttosto malfamata. La famiglia pi\u00f9 strana della storia dell&#8217;umanit\u00e0 ci viene proposta, oggi, come modello per le nostre famiglie concrete. \u00c8 un richiamo forte alla dimensione verticale della relazione famigliare&#8230; Siamo &#8211; ahim\u00e8 &#8211; abituati a considerare il tempo diviso in feriale e festivo. Altro \u00e8 lo scorrere ripetitivo e noioso dei giorni, altro \u00e8 l&#8217;evento cui ci prepariamo con gioia intensa; altra la fatica del lavoro altra l&#8217;ebbrezza delle ferie estive. Nazareth ci insegna che Dio viene ad abitare in casa, che nella quotidianit\u00e0 e nella ripetitivit\u00e0 dei gesti possiamo realizzare il Regno. La straordinaria novit\u00e0 del cristianesimo \u00e8 &#8211; appunto! &#8211; la sua assoluta ordinariet\u00e0. Ciascuna famiglia cristiana \u2013 come fecero Maria e Giuseppe \u2013 pu\u00f2 anzitutto accogliere Ges\u00f9, ascoltarlo, parlare con Lui, custodirlo, proteggerlo, crescere con Lui; e cos\u00ec migliorare il mondo. Facciamo spazio nel nostro cuore e nelle nostre giornate al Signore. Cos\u00ec fecero anche Maria e Giuseppe, e non fu facile: quante difficolt\u00e0 dovettero superare! Non era una famiglia finta, non era una famiglia irreale. La famiglia di Nazareth ci impegna a riscoprire la vocazione e la missione della famiglia, di ogni famiglia. E, come accadde in quei trent\u2019anni a Nazareth, cos\u00ec pu\u00f2 accadere anche per noi: far diventare normale l\u2019amore e non l\u2019odio, far diventare comune l\u2019aiuto vicendevole, non l\u2019indifferenza o l\u2019inimicizia.<\/p>\n<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-<\/p>\n<p><em>L&#8217;imitazione di Nazaret non \u00e8 piccola cosa. Quando penso che una porta, un muro pu\u00f2 dividere una famiglia santa come quella di Ges\u00f9 da quella di un vicino che, pur vivendo con lo stesso ritmo, la stessa fatica, la stessa giornata, ne \u00e8 agli antipodi come tristezza, odio, impurit\u00e0, cupidigia, e a volte disperazione, mi convinco della immensa ricchezza interiore portata dal messaggio evangelico. Le stesse azioni, compiute sotto la luce di Dio, trasformano radicalmente la vita di un uomo, d&#8217;una famiglia, d&#8217;una societ\u00e0. Ges\u00f9 a Nazaret ci ha insegnato a vivere da santi tutte le ore del giorno. <\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0&#8220;Se quando s&#8217;immerge la mano nel catino dell&#8217;acqua, se quando si attizza il fuoco col soffietto, se quando si allineano interminabili colonne di numeri al proprio tavolo da contabile, se quando, scottati dal sole, si \u00e8 immersi nella melma della risaia, se quando si \u00e8 in piedi davanti alla fornace del fonditore, non si realizza la stessa vita religiosa proprio come se si fosse in preghiera in un monastero, il mondo non sar\u00e0 mai salvo&#8221;.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>\u2026\u00e8 pregata<\/strong><\/span><\/p>\n<p><em>Padre dei Cieli, ci hai dato un modello di vita nella Sacra famiglia di Nazareth.<br \/>\nAiutaci, Padre d&#8217;amore, a fare della nostra famiglia un&#8217;altra Nazareth,<br \/>\ndove regnano l&#8217;amore, la pace e la gioia. Che possa essere profondamente contemplativa, insensatamente &#8216;eucaristica&#8217; e vibrante di gioia. Aiutaci a stare insieme nella gioia e nel dolore, grazie alla preghiera in famiglia. Insegnaci a vedere Ges\u00f9 nei membri della nostra famiglia, soprattutto se vestiti di sofferenza. Che il Cuore eucaristico di Ges\u00f9 renda i nostri cuori mansueti e umili come il Suo. Aiutaci a svolgere santamente i nostri doveri familiari. Che possiamo amarci come Dio ama ciascuno di noi, sempre, ogni giorno, e saperci perdonare i difetti come Tu perdoni i nostri peccati.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>\u2026mi impegna<\/strong><\/span><\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 bisogno della famiglia di Dio in un mondo che giustifica l\u2019inimicizia, che ha paura dell\u2019altro, che riduce la speranza ad ingenuit\u00e0, un mondo indurito reso disumano dal calcolo e dal profitto! C\u2019\u00e8 bisogno della famiglia di Dio, dove i fratelli siano tali ed amici di tutti. C\u2019\u00e8 bisogno di una famiglia libera dalla tentazione del &#8220;mio&#8221;; una famiglia che non sia un albergo, freddo, casuale, ma luogo sensibile, pieno di affetto, di ricordo, di amore, di affabilit\u00e0. C\u2019\u00e8 bisogno di fare crescere Ges\u00f9 nel cuore e nella vita degli uomini, nella vita nascosta di Nazareth. Ne ha bisogno la casa comune del mondo, perch\u00e9 tutti si scoprano fratelli.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>Luned\u00ec 29 dicembre 2014 &gt; <span style=\"color: #008000;\">Luned\u00ec della Settimana di Natale<\/span><\/h3>\n<p><strong>Liturgia della Parola &gt; <\/strong><span style=\"color: #008000;\">1Gv 2,12-17; Sal 95; Lc 2,22-35<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>La Parola di Dio \u2026\u00e8 ascoltata<\/strong><\/span><\/p>\n<p>Quando furono compiuti i giorni della loro purificazione rituale, secondo la legge di Mos\u00e8, [Maria e Giuseppe] portarono il bambino [Ges\u00f9] a Gerusalemme per presentarlo al Signore \u2013 come \u00e8 scritto nella legge del Signore: \u00abOgni maschio primogenito sar\u00e0 sacro al Signore\u00bb \u2013 e per offrire in sacrificio una coppia di tortore o due giovani colombi, come prescrive la legge del Signore. Ora a Gerusalemme c\u2019era un uomo di nome Simeone, uomo giusto e pio, che aspettava la consolazione d\u2019Israele, e lo Spirito Santo era su di lui. Lo Spirito Santo gli aveva preannunciato che non avrebbe visto la morte senza prima aver veduto il Cristo del Signore. Mosso dallo Spirito, si rec\u00f2 al tempio e, mentre i genitori vi portavano il bambino Ges\u00f9 per fare ci\u00f2 che la Legge prescriveva a suo riguardo, anch\u2019egli lo accolse tra le braccia e benedisse Dio, dicendo:<br \/>\n\u00abOra puoi lasciare, o Signore, che il tuo servo vada in pace, secondo la tua parola,<br \/>\nperch\u00e9 i miei occhi hanno visto la tua salvezza, preparata da te davanti a tutti i popoli:<br \/>\nluce per rivelarti alle genti e gloria del tuo popolo, Israele\u00bb. Il padre e la madre di Ges\u00f9 si stupivano delle cose che si dicevano di lui. Simeone li benedisse e a Maria, sua madre, disse: \u00abEcco, egli \u00e8 qui per la caduta e la risurrezione di molti in Israele e come segno di contraddizione \u2013 e anche a te una spada trafigger\u00e0 l\u2019anima -, affinch\u00e9 siano svelati i pensieri di molti cuori\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>\u2026\u00e8 meditata<\/strong><\/span><\/p>\n<p>Simeone aspetta da troppo tempo. Come alcuni anziani che conosco, la vita gli ha riservato troppe delusioni per trovare in s\u00e9 ancora l&#8217;entusiasmo. O anche solo la speranza. Attende la salvezza, ma ormai sa che non la vedr\u00e0. Glielo dicono i folti capelli bianchi e i dolori alle ossa che ogni mattino si alzano prima di lui. Ha visto costruire il tempio, ha dato tutto il suo tempo per organizzare, per lustrare, per pregare con fedelt\u00e0 e cantare le meraviglie del Dio di Israele. Ha visto gli splendori dei riti, la solennit\u00e0 della liturgia. Ma la salvezza non l&#8217;ha vista. Finch\u00e9 una mattina, salito al tempio pi\u00f9 per abitudine che per convinzione, vede una giovane coppia spaesata che chiede informazioni per fare circoncidere il proprio figlio primogenito. E vede. Altri guardano, lui solo vede. Vede una ragazzina inesperta che stringe a s\u00e9 un neonato di otto giorni. Vede un giovane del Nord spaesato che cerca di rassicurarla. E vede. Si avvicina e prende il bambino, lo innalza al cielo, nello stupore imbarazzato dei genitori. Restituisce il bimbo alla mamma, le stringe il polso con tenerezza, dice parole taglienti come una spada, ma sorride e la benedice. Ecco, ha visto. Sono passati tre minuti, la sua vita si \u00e8 compiuta. Tre minuti per illuminare ottant&#8217;anni di vita. Tre soli minuti. Che il Signore ce li conceda. Tre minuti per vedere la luce.<\/p>\n<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-<\/p>\n<p><em>E\u2019 interessante osservare da vicino questo ingresso del Bambino Ges\u00f9 nella solennit\u00e0 del tempio, in un grande \u201cvia vai\u201d di tante persone, prese dai loro impegni: i sacerdoti e i leviti con i loro turni di servizio, i numerosi devoti e pellegrini, desiderosi di incontrarsi con il Dio santo di Israele. Nessuno di questi per\u00f2 si accorge di nulla. Ges\u00f9 \u00e8 un bambino come gli altri, figlio primogenito di due genitori molto semplici. Anche i sacerdoti risultano incapaci di cogliere i segni della nuova e particolare presenza del Messia e Salvatore. Solo due anziani, Simeone ed Anna, scoprono la grande novit\u00e0. Condotti dallo Spirito Santo, essi trovano in quel Bambino il compimento della loro lunga attesa e vigilanza.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><em>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Benedetto XVI<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>\u2026\u00e8 pregata<\/strong><\/span><\/p>\n<p><em>Accogli, Signore, i nostri doni\u00a0 in questo misterioso incontro\u00a0tra la nostra povert\u00e0 e la tua grandezza:\u00a0 noi ti offriamo le cose che ci hai dato,\u00a0e tu donaci in cambio te stesso.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>\u2026mi impegna<\/strong><\/span><\/p>\n<p>A non vivere per me stesso, ma per Dio e per i fratelli. La gloria di Dio e il bene degli altri saranno lo scopo di questa giornata. Perdendo me stesso, mi ritrover\u00f2 nella felicit\u00e0 di Dio. Ogni mattina, ogni giorno, rinnovo l&#8217;offerta della mia vita, unendola al sacrificio di Cristo. Ogni momento e ogni azione siano vissuti davanti al Signore.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>Marted\u00ec 30 dicembre 2014 &gt; <span style=\"color: #008000;\">Marted\u00ec della Settimana di Natale<\/span><\/h3>\n<p><strong>Liturgia della Parola &gt; <\/strong><span style=\"color: #008000;\">1Gv 2,12-17; Sal 95; Lc 2,36-40<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>La Parola di Dio \u2026\u00e8 ascoltata<\/strong><\/span><\/p>\n<p>[Maria e Giuseppe portarono il bambino a Gerusalemme per presentarlo al Signore.] C\u2019era una profetessa, Anna, figlia di Fanu\u00e8le, della trib\u00f9 di Aser. Era molto avanzata in et\u00e0, aveva vissuto con il marito sette anni dopo il suo matrimonio, era poi rimasta vedova e ora aveva ottantaquattro anni. Non si allontanava mai dal tempio, servendo Dio notte e giorno con digiuni e preghiere. Sopraggiunta in quel momento, si mise anche lei a lodare Dio e parlava del bambino a quanti aspettavano la redenzione di Gerusalemme.<br \/>\nQuando ebbero adempiuto ogni cosa secondo la legge del Signore, fecero ritorno in Galilea, alla loro citt\u00e0 di N\u00e0zaret. Il bambino cresceva e si fortificava, pieno di sapienza, e la grazia di Dio era su di lui.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>\u2026\u00e8 meditata<\/strong><\/span><\/p>\n<p>Come Simeone, anche Anna, un&#8217;anziana vedova a servizio del tempio, vede il bambino, e il suo cuore si riempie di Gioia. Simeone e Anna rappresentano tutte le persone che, con semplicit\u00e0 e fedelt\u00e0, seguono il Signore, nelle nostre parrocchie, prestando qualche servizio, partecipando ogni giorno alle celebrazioni. Il Signore accetta anche questo tipo di presenza, gradisce queste persone che rappresentano lo zoccolo duro delle nostre povere comunit\u00e0. E dice: anche vivendo la fedelt\u00e0 con abitudine, senza grandi eventi, possiamo accogliere il Signore nel suo Natale. Dio chiede di essere accolto, di nascere nel cuore di ogni discepolo, di ogni uomo: i giorni che stiamo vivendo ci aiutano a spalancare il nostro cuore e la nostra vita alla fede del Dio che viene. Paradossalmente, dopo duemila anni di cristianesimo, il rischio \u00e8 quello di anestetizzare il Natale di stravolgerne il significato, di renderlo insopportabile, inutile. Le persone che soffrono, che vivono sole, vivono il Natale come una festa infinitamente dolorosa. A loro, invece, Dio dice che sono i privilegiati, i prescelti, coloro che possono riconoscere il Dio fattosi povero.<\/p>\n<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-<\/p>\n<p><em>Tieni sempre presente che la pelle fa le rughe, i capelli diventano bianchi, i giorni si trasformano in anni.<\/em><em> Per\u00f2 ci\u00f2 che \u00e8 importante non cambia; la tua forza e la tua convinzione non hanno et\u00e0. Il tuo spirito \u00e8 la colla di qualsiasi tela di ragno. Dietro ogni linea di arrivo c&#8217;\u00e8 una linea di partenza. Dietro ogni successo c&#8217;\u00e8 un&#8217;altra delusione. Fino a quando sei vivo, sentiti vivo. Se ti manca ci\u00f2 che facevi, torna a farlo. Non vivere di foto ingiallite&#8230; insisti anche se tutti si aspettano che abbandoni. Non lasciare che si arrugginisca il ferro che c&#8217;\u00e8 in te. Fai in modo che invece di compassione, ti portino rispetto. Quando a causa degli anni non potrai correre, cammina veloce. Quando non potrai camminare veloce, cammina. Quando non potrai camminare, usa il bastone. Per\u00f2 non fermarti mai.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><em>Madre Teresa di Calcutta<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #008000;\"><strong> \u2026\u00e8 pregata<\/strong><\/span><\/p>\n<p>Signore, vieni a mettere qualcosa di nuovo in me, al posto di quanto a poco a poco viene meno col passare degli anni. Al posto dell\u2019entusiasmo metti in me un sorriso di bont\u00e0 per tutti: aiutami a non essere mai una nuvola nera che rattrista, ma una luce discreta che rallegra. Fa\u2019 che io possa ricordare le cose pi\u00f9 belle della vita e farne parte agli altri e godere della loro gioia. Fa\u2019, o Signore, che la mia fede non venga mai meno e che possa testimoniarla fino all\u2019ultimo respiro della vita. \u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<em>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">Alessandro Pronzato<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>\u2026mi impegna<\/strong><\/span><\/p>\n<p>Ad abbracciare, se sono anziano, il vecchio, il bimbo, il giovane, l\u2019adulto che ho dentro di me e con questa ricchezza presentarmi agli altri. Se sono giovane a mettermi in ascolto dei vecchi, con umilt\u00e0 e tenerezza.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>Mercoled\u00ec 31 dicembre 2014 &gt; <span style=\"color: #008000;\">Mercoled\u00ec della Settimana di Natale<\/span><\/h3>\n<p><strong>Liturgia della Parola &gt; <\/strong><span style=\"color: #008000;\">1Gv 2,18-21; Sal 95; Gv 1,1-18<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>La Parola di Dio \u2026\u00e8 ascoltata<\/strong><\/span><\/p>\n<p>In principio era il Verbo, e il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio. Egli era, in principio, presso Dio: tutto \u00e8 stato fatto per mezzo di lui e senza di lui nulla \u00e8 stato fatto di ci\u00f2 che esiste. In lui era la vita e la vita era la luce degli uomini; la luce splende nelle tenebre e le tenebre non l\u2019hanno vinta. Venne un uomo mandato da Dio: il suo nome era Giovanni.<br \/>\nEgli venne come testimone per dare testimonianza alla luce, perch\u00e9 tutti credessero per mezzo di lui. Non era lui la luce, ma doveva dare testimonianza alla luce. Veniva nel mondo la luce vera, quella che illumina ogni uomo. Era nel mondo e il mondo \u00e8 stato fatto per mezzo di lui; eppure il mondo non lo ha riconosciuto. Venne fra i suoi, e i suoi non lo hanno accolto. A quanti per\u00f2 lo hanno accolto ha dato potere di diventare figli di Dio: a quelli che credono nel suo nome, i quali, non da sangue n\u00e9 da volere di carne n\u00e9 da volere di uomo, ma da Dio sono stati generati. E il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi; e noi abbiamo contemplato la sua gloria, gloria come del Figlio unigenito che viene dal Padre, pieno di grazia e di verit\u00e0. Giovanni gli d\u00e0 testimonianza e proclama: \u00abEra di lui che io dissi: Colui che viene dopo di me \u00e8 avanti a me, perch\u00e9 era prima di me\u00bb. Dalla sua pienezza noi tutti abbiamo ricevuto: grazia su grazia. Perch\u00e9 la Legge fu data per mezzo di Mos\u00e8, la grazia e la verit\u00e0 vennero per mezzo di Ges\u00f9 Cristo. Dio, nessuno lo ha mai visto: il Figlio unigenito, che \u00e8 Dio ed \u00e8 nel seno del Padre, \u00e8 lui che lo ha rivelato.\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>\u2026\u00e8 meditata<\/strong><\/span><\/p>\n<p>Al termine dell&#8217;anno la Liturgia proclama il prologo del vangelo di Giovanni. Il &#8220;Verbo&#8221;, ovvero &#8220;Parola&#8221;, si \u00e8 fatta carne. L&#8217;evangelista afferma che \u00e8 venuta ad abitare in mezzo a noi la Parola stessa di Dio. Di fronte a tale mistero d&#8217;amore di Dio, l&#8217;evangelista sottolinea la mancata accoglienza degli uomini: la Parola era la luce, eppure gli uomini hanno preferito le tenebre; la Parola venne tra i suoi, ma essi non l&#8217;hanno accolta. Coloro per\u00f2 che l&#8217;hanno accolta sono diventati figli di Dio.<\/p>\n<p>A Natale ci \u00e8 stata annunciata la prima pagina del Vangelo; oggi ci viene ripetuta ancora una volta. E&#8217; perch\u00e9 impariamo ad aprire il Vangelo giorno dopo giorno, pagina dopo pagina. Cos\u00ec facendo cresceremo nella conoscenza e nell&#8217;amore del Signore. Possiamo dire che la Parola che ascoltiamo deve diventare carne anche nella nostra vita. La frequentazione del Vangelo \u00e8 il modo migliore per ringraziare il Signore del suo continuo amore per noi.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>\u2026\u00e8 pregata<\/strong><\/span><\/p>\n<p>Vieni, Signore Ges\u00f9. Per l&#8217;ultima ora, per ogni ora, per ogni giorno. Vieni a redimere il mio tempo, il tempo del mondo, occupandolo con la tua presenza. Te Deum laudamus, per quanto ci hai donato.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>\u2026mi impegna<\/strong><\/span><\/p>\n<p>E in questo ultimo giorno dell&#8217;anno sarebbe davvero bello trovare uno spazio di silenzio per mettere nelle mani di Dio tutti i nostri grazie. Al posto degli inutili e costosi botti di capodanno, troviamoci un angolo di silenzio, uno spazio per umanizzare il tempo che ci scorre sulla pelle. Grazie per le persone, gli incontri, gli eventi, le situazioni che mi hanno fatto crescere, che mi hanno purificato e, magari con fatica, mi hanno fatto un uomo o una donna migliore. Grazie per tutti quei passaggi nascosti di Dio nella mia vita, per tutte le occasioni nella quali ho riconosciuto la sua impronta digitale e il suo sorriso nel volto del fratello. Grazie per la forza e il coraggio che inaspettatamente mi sono trovato nelle vene.<\/p>\n<p>Raccogliamo tutti i nostri grazie e lasciamoli nelle Sue mani.<br \/>\nNon c&#8217;\u00e8 posto pi\u00f9 sicuro.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong><span style=\"color: #008000;\"><em>UNA PAROLA DI BENEDETTO XVI PER LA FINE ANNO<\/em><\/span><\/strong><\/p>\n<p><em>Il\u00a0<\/em><em>Te Deum<\/em><em>\u00a0<\/em><em>che innalziamo al Signore questa sera, al termine di un anno solare, \u00e8 un inno di ringraziamento che si apre con la lode &#8211; \u00abNoi ti lodiamo, Dio, ti proclamiamo Signore\u00bb &#8211; e termina con una professione di fiducia &#8211; \u00abTu sei la nostra speranza, non saremo confusi in eterno\u00bb. Quale che sia stato l\u2019andamento dell\u2019anno, facile o difficile, sterile o ricco di frutti, noi rendiamo grazie a Dio. Nel\u00a0<\/em><em>Te Deum<\/em><em>, infatti, \u00e8 contenuta una saggezza profonda, quella saggezza che ci fa dire che, nonostante tutto, c\u2019\u00e8 del bene nel mondo, e questo bene \u00e8 destinato a vincere grazie a Dio, il Dio di Ges\u00f9 Cristo, incarnato, morto e risorto. Certo, a volte \u00e8 difficile cogliere questa profonda realt\u00e0, poich\u00e9 il male fa pi\u00f9 rumore del bene; un omicidio efferato, delle violenze diffuse, delle gravi ingiustizie fanno notizia; al contrario i gesti di amore e di servizio, la fatica quotidiana sopportata con fedelt\u00e0 e pazienza rimangono spesso in ombra, non emergono. Anche per questo motivo non possiamo fermarci solo alle notizie se vogliamo capire il mondo e la vita; dobbiamo essere capaci di sostare nel silenzio, nella meditazione, nella riflessione calma e prolungata; dobbiamo saperci fermare per pensare. In questo modo il nostro animo pu\u00f2 trovare guarigione dalle inevitabili ferite del quotidiano, pu\u00f2 scendere in profondit\u00e0 nei fatti che accadono nella nostra vita e nel mondo, e giungere a quella sapienza che permette di valutare le cose con occhi nuovi. Soprattutto nel raccoglimento della coscienza, dove ci parla Dio, si impara a guardare con verit\u00e0 le proprie azioni, anche il male presente in noi e intorno a noi, per iniziare un cammino di conversione che renda pi\u00f9 saggi e pi\u00f9 buoni, pi\u00f9 capaci di generare solidariet\u00e0 e comunione, di vincere il male con il bene. Il cristiano \u00e8 un uomo di speranza, anche e soprattutto di fronte al buio che spesso c\u2019\u00e8 nel mondo e che non dipende dal progetto di Dio ma dalle scelte sbagliate dell\u2019uomo, perch\u00e9 sa che la forza della fede pu\u00f2 spostare le montagne: \u00a0il Signore pu\u00f2 illuminare anche la tenebra pi\u00f9 profonda.\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em><br \/>\n<\/em><\/p>\n<h3>Gioved\u00ec 1 gennaio 2015 &gt; <span style=\"color: #008000;\"><strong>Maria SS.ma Madre di Dio<\/strong> &#8211; Giornata Mondiale della Pace<\/span><\/h3>\n<p><strong>Liturgia della Parola &gt; <\/strong><span style=\"color: #008000;\">Nm 6,22-27; Sal 66; Gal 4,4-7; Lc 2,16-21<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>La Parola di Dio \u2026\u00e8 ascoltata<\/strong><\/span><\/p>\n<p>In quel tempo, [i pastori] andarono, senza indugio, e trovarono Maria e Giuseppe e il bambino, adagiato nella mangiatoia. E dopo averlo visto, riferirono ci\u00f2 che del bambino era stato detto loro.\u00a0Tutti quelli che udivano si stupirono delle cose dette loro dai pastori. Maria, da parte sua, custodiva tutte queste cose, meditandole nel suo cuore.<br \/>\nI pastori se ne tornarono, glorificando e lodando Dio per tutto quello che avevano udito e visto, com\u2019era stato detto loro. Quando furono compiuti gli otto giorni prescritti per la circoncisione, gli fu messo nome Ges\u00f9, come era stato chiamato dall\u2019angelo prima che fosse concepito nel grembo.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>\u2026\u00e8 meditata<\/strong><\/span><\/p>\n<p>Otto giorni dopo Natale ritor\u00adna lo stesso racconto di quel\u00adla notte: Natale non \u00e8 facile da capire. Facciamoci guidare allora da Maria, che custodi\u00adva e meditava tutte queste co\u00adse nel suo cuore; che cercava il filo d&#8217;oro che tenesse insie\u00adme gli opposti: una stalla e \u00abuna moltitudine di angeli\u00bb, una mangiatoia e un \u00abRegno che non avr\u00e0 fine\u00bb. Come lei, come i pastori, anche noi sal\u00adviamo almeno lo stupore: a Natale il Verbo \u00e8 un neonato che non sa parlare, l&#8217;Eterno \u00e8 appena il mattino di una vi\u00adta, l&#8217;Onnipotente \u00e8 un bimbo capace solo di piangere. Dio ricomincia sempre cos\u00ec, con piccole cose e in alto silenzio.<\/p>\n<p><em>Gli fu messo nome Ges\u00f9<\/em> \u201cLa potenza del nome di Ges\u00f9 \u00e8 grande e molteplice: \u00e8 rifugio per i penitenti, sollievo per i malati, sostegno nella preghiera, esso ottiene il perdono dei peccati, la vittoria nelle tentazioni, la grazia della salvezza\u201d (San Tommaso d\u2019Aquino). Con quanta dolcezza questo nome \u00e8 stato pronunciato da Maria! Nella bocca della madre il nome del figlio acquista sempre sfumature di tenerezza. Oggi la Chiesa ci presenta Maria con il titolo di Madre di Dio: cosa pi\u00f9 grande di Lei non si pu\u00f2 dire.<\/p>\n<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-<\/p>\n<p><em>Gli angeli cantano, i pastori guardano, Maria tace! E custodisce il bimbo avvolgendolo di silenzio!<\/em><em> Maria, deve darlo lei, il nome, ma, dopo averlo pronunciato, lo custodisce nel silenzio. E in silenzio lo offre a tutti noi. E&#8217; figlio suo, ma appartiene a noi! Come noi, vogliamo appartenere a Lei, Madre di Dio, ma anche Madre nostra, da quando Ges\u00f9, sulla Croce, ci disse: &#8221; E&#8217; Madre mia, ma la do a voi&#8221;.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>\u2026\u00e8 pregata<\/strong><\/span><\/p>\n<p>Cos\u00ec come allora appari oggi a me o Vergine. Sei una madre che pietosa mi accoglie, sei una sposa che in tutto a s\u00e9 mi rapisce. Non vedo che Te. Vivo di Te come un figlio che si nutre al tuo seno. Mi nutre o Vergine la tua luce, la tua pura bellezza. Non ho nulla da chiederti: mi basta che rimanga per me la tua visione. \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<em>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">Divo Barsotti<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>\u2026mi impegna<\/strong><\/span><\/p>\n<p>All\u2019inizio di un nuovo anno, che accogliamo come una grazia e un dono di Dio all\u2019umanit\u00e0, desidero rivolgere, ad ogni uomo e donna, cos\u00ec come ad ogni popolo e nazione del mondo, ai capi di Stato e di Governo e ai responsabili delle diverse religioni, i miei fervidi auguri di pace, che accompagno con la mia preghiera affinch\u00e9 cessino le guerre, i conflitti e le tante sofferenze provocate sia dalla mano dell\u2019uomo sia da vecchie e nuove epidemie e dagli effetti devastanti delle calamit\u00e0 naturali. Prego in modo particolare perch\u00e9, rispondendo alla nostra comune vocazione di collaborare con Dio e con tutti gli uomini di buona volont\u00e0 per la promozione della concordia e della pace nel mondo, sappiamo resistere alla tentazione di comportarci in modo non degno della nostra umanit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">Papa Francesco<\/p>\n<h3>Venerd\u00ec 2 gennaio 2015 &gt; <span style=\"color: #008000;\"><strong>Santi Basilio Magno e Gregorio Nazianzeno<\/strong><\/span><\/h3>\n<p><em><strong>Basilio <\/strong>(Cesarea di Cappadocia, attuale Kaysery, Turchia, 330 \u2013 1 gennaio 379), vescovo della sua citt\u00e0 natale (370), fu una delle figure pi\u00f9 significative della Chiesa nel sec. IV: geniale guida dei suoi fedeli, difensore tenace della fede e della libert\u00e0 della Chiesa, instauratore di nuove forme di vita comunitaria, creatore di istituzioni caritative, promotore di liturgia (vedi l\u2019anafora che porta il suo nome) e autore fecondo nel campo ascetico (Le Grandi e Piccole Regole), teologico e omiletico.<\/em><\/p>\n<p><em> <strong>Gregorio<\/strong> (Nazianzo, attuale Nemisi in Turchia, 330 \u2013 25 gennaio 389\/390) condivise con l\u2019amico Basilio la formazione culturale e il fervore mistico. Fu eletto patriarca di Costantinopoli nel 381. Temperamento di teologo e uomo di governo, rivel\u00f2 nelle sue opere oratorie e poetiche l\u2019intelligenza e l\u2019esperienza del Cristo vivente e operante nei santi misteri<\/em><\/p>\n<p><strong>Liturgia della Parola &gt; <\/strong><span style=\"color: #008000;\">1Gv 2,29 \u2013 3,6; Sal 97; Gv 1,29-34<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>La Parola di Dio \u2026\u00e8 ascoltata<\/strong><\/span><\/p>\n<p>Questa \u00e8 la testimonianza di Giovanni, quando i Giudei gli inviarono da Gerusalemme sacerdoti e lev\u00ecti a interrogarlo: \u00abTu, chi sei?\u00bb. Egli confess\u00f2 e non neg\u00f2. Confess\u00f2: \u00abIo non sono il Cristo\u00bb. Allora gli chiesero: \u00abChi sei, dunque? Sei tu El\u00eca?\u00bb. \u00abNon lo sono\u00bb, disse. \u00abSei tu il profeta?\u00bb. \u00abNo\u00bb, rispose. Gli dissero allora: \u00abChi sei? Perch\u00e9 possiamo dare una risposta a coloro che ci hanno mandato. Che cosa dici di te stesso?\u00bb. Rispose: \u00abIo sono voce di uno che grida nel deserto: Rendete diritta la via del Signore, come disse il profeta Isa\u00eca\u00bb.\u00a0 Quelli che erano stati inviati venivano dai farisei. Essi lo interrogarono e gli dissero: \u00abPerch\u00e9 dunque tu battezzi, se non sei il Cristo, n\u00e9 El\u00eca, n\u00e9 il profeta?\u00bb. Giovanni rispose loro: \u00abIo battezzo nell\u2019acqua. In mezzo a voi sta uno che voi non conoscete, colui che viene dopo di me: a lui io non sono degno di slegare il laccio del sandalo\u00bb.\u00a0 Questo avvenne in Bet\u00e0nia, al di l\u00e0 del Giordano, dove Giovanni stava battezzando.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>\u2026\u00e8 meditata<\/strong><\/span><\/p>\n<p>La prima persona che si incontra nel quarto Vangelo \u00e8 il Battista, uomo giusto e austero. Vive nel deserto, lontano dalla capitale religiosa e politica. Eppure, in molti vanno da lui per ricevere un battesimo di penitenza ed essere cos\u00ec rigenerati. Tutti lo stimano, al punto da indicarlo come il Messia, o come Elia, o comunque come un grande profeta. Egli si schernisce e insiste nel dire: &#8220;Non sono il profeta, non sono il Messia&#8221;. Di se stesso dice solo: &#8220;Io sono voce di uno che grida nel deserto: raddrizzate la via del Signore&#8221;. E cos&#8217;\u00e8 una voce? Poco pi\u00f9 che nulla. Eppure le parole che il Battista pronuncia non sono vane: provengono da un cuore giusto. Sono parole vere che giungono sino al cuore. Questa \u00e8 la sua forza: una forza debole, che riesce per\u00f2 a toccare il cuore di chi lo ascolta. Giovanni \u00e8 figura dei testimoni del Vangelo, potremmo dire figura della stessa Chiesa: essere cio\u00e8 una voce che indica agli uomini Ges\u00f9. Giovanni non si appartiene, non \u00e8 (e non vuole essere) al centro della scena; egli indica un altro: il Signore. \u00c8 un modo di concepirsi e di vivere ben lontano dalle abitudini usuali di chi si mette al centro della scena. E&#8217; questa la vocazione del discepolo, e anche la sua gioia.<\/p>\n<p><strong>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;<\/strong><\/p>\n<p><em>Non ci possiamo accorgere del sorriso di Dio se il nostro cuore \u00e8 pieno di noi stessi. Se la nostra unica preoccupazione \u00e8 quella di apparire, se la nostra ansia di essere accettati, accolti, applauditi ci strangola e monopolizza ogni nostro pensiero, ogni nostra azione. Non possiamo fare spazio a Dio se diventiamo &#8220;dio&#8221; per noi stessi. Giovanni Battista non si prende per Dio e, alla luce della Parola, pieno dell&#8217;esperienza di Dio, dice di essere solo una voce. Il pi\u00f9 grande uomo mai nato sulla terra sa dire di se stesso che \u00e8 una voce imprestata alla Parola di Dio. E noi, cosa diciamo di noi stessi?<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>\u2026\u00e8 pregata<\/strong><\/span><\/p>\n<p>O Dio, che hai illuminato la tua Chiesa\u00a0con l\u2019insegnamento e l\u2019esempio\u00a0 dei santi Basilio e Gregorio Nazianzeno,\u00a0 donaci uno spirito umile e ardente,\u00a0per conoscere la tua verit\u00e0\u00a0 e attuarla con un coraggioso programma di vita.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>\u2026mi impegna<\/strong><\/span><\/p>\n<p>O Padre, che ci hai nutrito di Cristo, pane vivo, formaci alla scuola del suo Vangelo, perch\u00e9 sull&#8217;esempio dei Santi Basilio e Gregorio Nazianzeno conosciamo la sua verit\u00e0 e la testimoniamo nella carit\u00e0 fraterna.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>Sabato 3 gennaio 2015 &gt; <span style=\"color: #008000;\">Sabato della Settimana di Natale<\/span><\/h3>\n<p><strong>Liturgia della Parola &gt; <\/strong><span style=\"color: #008000;\">1Gv 3,7-10; Sal 97; <a style=\"color: #008000;\" href=\"http:\/\/www.lachiesa.it\/bibbia.php?ricerca=citazione&amp;Cerca=Cerca&amp;Versione_CEI2008=3&amp;Versione_CEI74=1&amp;Versione_TILC=2&amp;VersettoOn=1&amp;Citazione=Gv%201,29-34\">Gv 1,29-34<\/a><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>La Parola di Dio \u2026\u00e8 ascoltata<\/strong><\/span><\/p>\n<p>In quel tempo, Giovanni, vedendo Ges\u00f9 venire verso di lui, disse: \u00abEcco l\u2019agnello di Dio, colui che toglie il peccato del mondo! Egli \u00e8 colui del quale ho detto: \u201cDopo di me viene un uomo che \u00e8 avanti a me, perch\u00e9 era prima di me\u201d. Io non lo conoscevo, ma sono venuto a battezzare nell\u2019acqua, perch\u00e9 egli fosse manifestato a Israele\u00bb.<br \/>\nGiovanni testimoni\u00f2 dicendo: \u00abHo contemplato lo Spirito discendere come una colomba dal cielo e rimanere su di lui. Io non lo conoscevo, ma proprio colui che mi ha inviato a battezzare nell\u2019acqua mi disse: \u201cColui sul quale vedrai discendere e rimanere lo Spirito, \u00e8 lui che battezza nello Spirito Santo\u201d. E io ho visto e ho testimoniato che questi \u00e8 il Figlio di Dio\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>\u2026\u00e8 meditata<\/strong><\/span><\/p>\n<p>Chiss\u00e0 se quella scintilla che \u00e8 brillata nei nostri occhi la notte di Natale ha cambiato il nostro cuore&#8230;<\/p>\n<p>Chiss\u00e0 se il Cristo Salvatore ha preso vita in noi, se la nostra vita si \u00e8 lasciata impastare da quel lievito di novit\u00e0&#8230;<\/p>\n<p>Chiss\u00e0 se quella stella che i magi d&#8217;oriente ci hanno invitato a seguire, ha riempito anche i nostri cuori di una grandissima gioia&#8230;<\/p>\n<p>Chiss\u00e0&#8230;<\/p>\n<p>Oggi la liturgia ci riporta nuovamente a confrontarci con Giovanni battista. Il quarto Vangelo non racconta la scena del Battesimo di Ges\u00f9, ma mette sulle labbra del cugino asceta la rivelazione del Messia: Ecco l&#8217;agnello di Dio, colui che toglie il peccato del mondo!<\/p>\n<p>Tutti i giorni ascoltiamo nell&#8217;Eucarestia questa frase, proviamo a capirla meglio. Innanzitutto bisogna dire che questa presentazione che Giovanni fa di Ges\u00f9, contiene una novit\u00e0 strabiliante. A differenza della tradizione ebraica, dove \u00e8 l&#8217;uomo che si deve offrire a Dio, qui ci viene presentato un Dio che rovescia le parti, che capovolge le logiche del gioco. L&#8217;immagine dell&#8217;Agnello di Dio sottolinea che \u00e8 Lui stesso che si offre per noi, che si dona e si consegna.<\/p>\n<p>Questo capovolgimento \u00e8 una vera rivoluzione perch\u00e9 sposta le priorit\u00e0 del discepolo: non c&#8217;\u00e8 nulla da conquistare, non ci sono punti premio da far segnare sulla tessera del buon cristiano, ma tutto \u00e8 un dono da accogliere e da condividere.<\/p>\n<p>Interessantissima \u00e8 anche la seconda parte dell&#8217;affermazione: &#8220;&#8230; che toglie il peccato del mondo&#8221;. L&#8217;Evangelista usa il vocabolo al singolare per rivelare un aspetto preciso della missione di Ges\u00f9 che da subito viene messo in luce. In quanto &#8220;agnello di Dio&#8221; si delinea una missione di espiazione e di liberazione, ma nel mirino di Ges\u00f9 non sono solo i peccati degli uomini &#8211; cio\u00e8 le singole mancanze o inosservanze &#8211; bens\u00ec il peccato in quanto tale, cio\u00e8 quella radice di male che ognuno di noi si porta dentro.<\/p>\n<p>Il progetto di salvezza di Ges\u00f9 non \u00e8 un rattoppo d&#8217;emergenza, ma \u00e8 una ricostruzione radicale e totale del cuore. Coraggio, cari amici, proviamoci. Lasciamo che la potenza dello Spirito di Cristo ci ricostruisca il cuore, doni freschezza alla nostra vita, ci riconsegni all&#8217;autenticit\u00e0 della nostra vita da discepoli.<\/p>\n<p><strong>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><em>Cristo \u00e8 la gioia che vince ogni sofferenza, che Cristo \u00e8 la vita che vince ogni morte, che Cristo \u00e8 la pace che vince ogni angoscia.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><strong>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<\/strong><em>\u00a0 Chiara Amirante<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>\u2026\u00e8 pregata<\/strong><\/span><\/p>\n<p>Donami, Signore, di essere come il Battista: una voce che annuncia la tua presenza, un dito che la indica, un cuore appassionato che costantemente la cerca.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>\u2026mi impegna<\/strong><\/span><\/p>\n<p>Ad abitare oggi presso il Signore con una preghiera intima e personale perch\u00e9 altri lo possano incontrare attraverso di me.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-size: 13px; line-height: 19px;\"><a style=\"font-size: 13px; line-height: 19px;\" href=\"http:\/\/www.assuntaprapalmaro.org\/?attachment_id=688\" rel=\"attachment wp-att-688\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" title=\"FrecciaR\" src=\"http:\/\/www.assuntaprapalmaro.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/FrecciaR.gif\" alt=\"\" width=\"15\" height=\"15\" \/><\/a><a style=\"font-size: 13px; line-height: 19px;\" href=\"http:\/\/www.assuntaprapalmaro.org\/?p=1592\"> Vai all&#8217;Archivio<\/a><span style=\"font-size: 13px; line-height: 19px;\"> di Sete di Parola<\/span><\/span><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.assuntaprapalmaro.org\/?attachment_id=688\" rel=\"attachment wp-att-688\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" title=\"FrecciaR\" src=\"http:\/\/www.assuntaprapalmaro.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/FrecciaR.gif\" alt=\"\" width=\"15\" height=\"15\" \/><\/a> <a href=\"http:\/\/www.assuntaprapalmaro.org\/?cat=14\">Vai alle riflessioni di Papa Francesco<\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.assuntaprapalmaro.org\/?attachment_id=688\" rel=\"attachment wp-att-688\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" title=\"FrecciaR\" src=\"http:\/\/www.assuntaprapalmaro.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/FrecciaR.gif\" alt=\"\" width=\"15\" height=\"15\" \/><\/a> <a href=\"http:\/\/www.assuntaprapalmaro.org\/?p=6986\">Vai all&#8217;Archivio<\/a> dei Supplementi settimanali sul Credo<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PrimaPagina Pregare Sete di Parola Sete di Parola dal 28 Dicembre 2014 al 3 Gennaio 2015 Settimana di Natale del Tempo Ordinario dell&#8217;Anno A \u00a0Preleva Sete di Parola della Ottava di Natale dell&#8217;Anno B (914 Kbyte) Domenica 28 Dicembre 2014 &gt;\u00a0Santa Famiglia di Ges\u00fa, Maria e Giuseppe &#8211; 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