{"id":12164,"date":"2015-10-04T08:13:19","date_gmt":"2015-10-04T06:13:19","guid":{"rendered":"http:\/\/www.assuntaprapalmaro.org\/?p=12164"},"modified":"2026-08-02T16:46:21","modified_gmt":"2026-08-02T14:46:21","slug":"sete-di-parola-settimana-dal-44","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.assuntaprapalmaro.org\/?p=12164","title":{"rendered":"Sete di Parola > Settimana dal 4 al 10 Ottobre 2015"},"content":{"rendered":"<h3><a href=\"http:\/\/www.assuntaprapalmaro.org\/?attachment_id=2074\" rel=\"attachment wp-att-2074\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" title=\"FrecciaL\" src=\"http:\/\/www.assuntaprapalmaro.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2012\/01\/FrecciaL.gif\" alt=\"\" width=\"15\" height=\"15\" border=\"0\" \/><\/a> <a href=\"http:\/\/www.assuntaprapalmaro.org\">PrimaPagina<\/a> <a href=\"http:\/\/www.assuntaprapalmaro.org\/?attachment_id=2074\" rel=\"attachment wp-att-2074\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" title=\"FrecciaL\" src=\"http:\/\/www.assuntaprapalmaro.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2012\/01\/FrecciaL.gif\" alt=\"\" width=\"15\" height=\"15\" border=\"0\" \/><\/a> <a href=\"http:\/\/www.assuntaprapalmaro.org\/?cat=10\">Pregare<\/a> <a href=\"http:\/\/www.assuntaprapalmaro.org\/?attachment_id=2074\" rel=\"attachment wp-att-2074\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" title=\"FrecciaL\" src=\"http:\/\/www.assuntaprapalmaro.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2012\/01\/FrecciaL.gif\" alt=\"\" width=\"15\" height=\"15\" border=\"0\" \/><\/a> <a href=\"http:\/\/www.assuntaprapalmaro.org\/?p=1592\">Sete di Parola<\/a><\/h3>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #008000;\"><strong style=\"font-size: 1.17em;\">Sete di Parola dal 4\u00a0al 10\u00a0Ottobre 2015<\/strong><\/span><\/p>\n<h3 style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #008000;\">Ventisettesima\u00a0Settimana del Tempo Ordinario dell&#8217;Anno B<br \/>\n<\/span><\/h3>\n<p><em><a href=\"http:\/\/www.assuntaprapalmaro.org\/?attachment_id=686\" rel=\"attachment wp-att-686\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" title=\"FrecciaD\" src=\"http:\/\/www.assuntaprapalmaro.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/FrecciaD.gif\" alt=\"\" width=\"15\" height=\"15\" \/><\/a> Preleva Sete di Parola di questa settimana, <a href=\"http:\/\/www.assuntaprapalmaro.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/27-settimana-B-sdp.doc\">Ventisettesima<\/a> del Tempo Ordinario dell&#8217;Anno B (757 Kbyte).<\/em><\/p>\n<h3>Domenica 4 Ottobre\u00a02015 &gt; <span style=\"color: #008000;\">San Francesco d\u2019Assisi<\/span><\/h3>\n<p>Liturgia della Parola &gt; <span style=\"color: #008000;\">Gn 2,18-24; Sal 127; Eb 2,9-11; Mc 10,2-16<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>La Parola del Signore\u00a0<\/strong><strong>\u2026\u00e8 ascoltata<\/strong><\/span><\/p>\n<p>In quel tempo, alcuni farisei si avvicinarono e, per metterlo alla prova, domandavano a Ges\u00f9 se \u00e8 lecito a un marito ripudiare la propria moglie. Ma egli rispose loro: \u00abChe cosa vi ha ordinato Mos\u00e8?\u00bb. Dissero: \u00abMos\u00e8 ha permesso di scrivere un atto di ripudio e di ripudiarla\u00bb.\u00a0Ges\u00f9 disse loro: \u00abPer la durezza del vostro cuore egli scrisse per voi questa norma. Ma dall\u2019inizio della creazione [Dio] li fece maschio e femmina; per questo l\u2019uomo lascer\u00e0 suo padre e sua madre e si unir\u00e0 a sua moglie e i due diventeranno una carne sola. Cos\u00ec non sono pi\u00f9 due, ma una sola carne. Dunque l\u2019uomo non divida quello che Dio ha congiunto\u00bb.\u00a0A casa, i discepoli lo interrogavano di nuovo su questo argomento. E disse loro: \u00abChi ripudia la propria moglie e ne sposa un\u2019altra, commette adulterio verso di lei; e se lei, ripudiato il marito, ne sposa un altro, commette adulterio\u00bb. Gli presentavano dei bambini perch\u00e9 li toccasse, ma i discepoli li rimproverarono. Ges\u00f9, al vedere questo, s\u2019indign\u00f2 e disse loro: \u00abLasciate che i bambini vengano a me, non glielo impedite: a chi \u00e8 come loro infatti appartiene il regno di Dio. In verit\u00e0 io vi dico: chi non accoglie il regno di Dio come lo accoglie un bambino, non entrer\u00e0 in esso\u00bb. E, prendendoli tra le braccia, li benediceva, imponendo le mani su di loro.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>\u2026\u00e8 meditata<\/strong><\/span><\/p>\n<p>Al tempo di Ges\u00f9 il divorzio era un fatto consolidato, addirittura attribuito a Mos\u00e8, quindi intangibile. Il divorzio, per\u00f2, era un divorzio maschilista: solo l&#8217;uomo, stancatosi della moglie, poteva rimandarla a casa con un libello di ripudio.<br \/>\nNessuno avrebbe mai osato mettere in discussione una norma cos\u00ec favorevole ai maschi: la domanda che viene posta a Ges\u00f9 \u00e8 retorica, tutti si aspettano che, ovviamente, Ges\u00f9 benedica questa norma. O forse no: la domanda viene posta proprio come un tranello, per far diventare Ges\u00f9 improvvisamente antipatico alle folla che lo ha cos\u00ec presto elevato al rango di profeta. La risposta di Ges\u00f9 \u00e8 una rasoiata: voi fate cos\u00ec, ma Dio non la pensa cos\u00ec, Dio crede nell&#8217;amore come unico, crede nella possibilit\u00e0 di vivere insieme ad una persona per tutta la vita. Senza sopportarsi, senza sentirsi in gabbia, senza massacrarsi: l&#8217;obiettivo della vita di coppia non \u00e8 vivere insieme per sempre, ma amarsi per sempre! Ges\u00f9 dice che \u00e8 possibile amarsi per tutta la vita, che Dio l&#8217;ha pensata cos\u00ec l&#8217;avventura del matrimonio, che davvero la fedelt\u00e0 ad un sogno non \u00e8 utopia adolescenziale ma benedizione di Dio! Quando due persone decidono di sposarsi e parliamo della fedelt\u00e0, non stiamo disquisendo di una norma anacronistica di una struttura reazionaria che propone un modello superato: stiamo parlando del sogno di Dio.<\/p>\n<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-<\/p>\n<p><em>La parola di Dio non lascia spazio ad equivoci accomodanti: &#8220;i due diventeranno una carne sola&#8221;. Un&#8217;unione che, secondo il disegno di Dio, esige e rispetta la pari dignit\u00e0 e, al tempo stesso, la complementariet\u00e0 dei partner cos\u00ec che i due siano dono l&#8217;uno per l&#8217;altro, si valorizzino reciprocamente e realizzino una comunit\u00e0 di amore e di vita. Nel vivere il matrimonio voi non vi donate qualche cosa o qualche attivit\u00e0, ma la vita intera. <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><em>Benedetto XVI al VII incontro mondiale delle famiglie.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>\u2026\u00e8 pregata<\/strong><\/span><\/p>\n<p><em>Ges\u00f9, Maria e Giuseppe a voi, Santa Famiglia di Nazareth, oggi, volgiamo lo sguardo con ammirazione e confidenza; in voi contempliamo la bellezza della comunione nell&#8217;amore vero; a voi raccomandiamo tutte le nostre famiglie, perch\u00e9 si rinnovino in esse le meraviglie della grazia. Santa Famiglia di Nazareth, scuola attraente del santo Vangelo: insegnaci a imitare le tue virt\u00f9 con una saggia disciplina spirituale, donaci lo sguardo limpido che sa riconoscere l&#8217;opera della Provvidenza nelle realt\u00e0 quotidiane della vita. Santa Famiglia di Nazareth, custode fedele del mistero della salvezza: fa&#8217; rinascere in noi la stima del silenzio, rendi le nostre famiglie cenacoli di preghiera e trasformale in piccole Chiese domestiche, rinnova il desiderio della santit\u00e0, sostieni la nobile fatica del lavoro, dell&#8217;educazione, dell&#8217;ascolto, della reciproca comprensione e del perdono. Santa Famiglia di Nazareth, ridesta nella nostra societ\u00e0 la consapevolezza del carattere sacro e inviolabile della famiglia, bene inestimabile e insostituibile. Ogni famiglia sia dimora accogliente di bont\u00e0 e di pace per i bambini e per gli anziani, per chi \u00e8 malato e solo, per chi \u00e8 povero e bisognoso. Ges\u00f9, Maria e Giuseppe voi con fiducia preghiamo, a voi con gioia ci affidiamo<\/em><strong><em>.\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><em>PAPA FRANCESCO \u2013 preghiera per il Sinodo sulla Famiglia<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>\u2026mi impegna<\/strong><\/span><\/p>\n<p>Care famiglie, chiedete spesso, nella preghiera, l&#8217;aiuto della Vergine Maria e di san Giuseppe, perch\u00e9 vi insegnino ad accogliere l&#8217;amore di Dio come essi lo hanno accolto. La vostra vocazione non \u00e8 facile da vivere, specialmente oggi, ma quella dell&#8217;amore \u00e8 una realt\u00e0 meravigliosa, \u00e8 l&#8217;unica forza che pu\u00f2 veramente trasformare il cosmo, il mondo&#8221;. E per chi ha sperimentato l&#8217;amarezza del fallimento? Per nessuno c&#8217;\u00e8 una condanna inappellabile: il cuore di Dio, e quindi anche quello della Chiesa, resta spalancato per riaccogliere e lenire con tanto pi\u00f9 amore quanto pi\u00f9 cocente \u00e8 la ferita, come lo stesso Pontefice afferma: &#8220;Una parola vorrei dedicarla anche ai fedeli che, pur condividendo gli insegnamenti della Chiesa sulla famiglia, sono segnati da esperienze dolorose di fallimento e di separazione. Sappiate che il Papa e la Chiesa vi sostengono nella vostra fatica. Vi incoraggio a rimanere uniti alle vostre comunit\u00e0&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">Benedetto XV<em>I<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>Luned\u00ed 5 ottobre 2015 &gt; <span style=\"color: #008000;\">Luned\u00ec della Ventisettesima Settimana del Tempo Ordinario<\/span><\/h3>\n<p><strong>Liturgia della Parola &gt;\u00a0<\/strong><span style=\"color: #008000;\">Giona 1,1-2,1.11; Cant. Giona 2,3-5.8; Lc 10,25-37<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>La Parola del Signore\u00a0<\/strong><strong>\u2026\u00e8 ascoltata<\/strong><\/span><\/p>\n<p>In quel tempo, un dottore della Legge si alz\u00f2 per mettere alla prova Ges\u00f9 e chiese: \u00abMaestro, che cosa devo fare per ereditare la vita eterna?\u00bb. Ges\u00f9 gli disse: \u00abChe cosa sta scritto nella Legge? Come leggi?\u00bb. Costui rispose: \u00abAmerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima, con tutta la tua forza e con tutta la tua mente, e il tuo prossimo come te stesso\u00bb. Gli disse: \u00abHai risposto bene; fa\u2019 questo e vivrai\u00bb.Ma quello, volendo giustificarsi, disse a Ges\u00f9: \u00abE chi \u00e8 mio prossimo?\u00bb. Ges\u00f9 riprese: \u00abUn uomo scendeva da Gerusalemme a G\u00e8rico e cadde nelle mani dei briganti, che gli portarono via tutto, lo percossero a sangue e se ne andarono, lasciandolo mezzo morto. Per caso, un sacerdote scendeva per quella medesima strada e, quando lo vide, pass\u00f2 oltre. Anche un lev\u00ecta, giunto in quel luogo, vide e pass\u00f2 oltre. Invece un Samaritano, che era in viaggio, passandogli accanto, vide e ne ebbe compassione. Gli si fece vicino, gli fasci\u00f2 le ferite, versandovi olio e vino; poi lo caric\u00f2 sulla sua cavalcatura, lo port\u00f2 in un albergo e si prese cura di lui. Il giorno seguente, tir\u00f2 fuori due denari e li diede all\u2019albergatore, dicendo: \u201cAbbi cura di lui; ci\u00f2 che spenderai in pi\u00f9, te lo pagher\u00f2 al mio ritorno\u201d. Chi di questi tre ti sembra sia stato prossimo di colui che \u00e8 caduto nelle mani dei briganti?\u00bb. Quello rispose: \u00abChi ha avuto compassione di lui\u00bb. Ges\u00f9 gli disse: \u00abVa\u2019 e anche tu fa\u2019 cos\u00ec\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>\u2026\u00e8 meditata<\/strong><\/span><\/p>\n<p>Chi \u00e8 il mio prossimo? Non \u00e8 una domanda ingenua quella rivolta a Ges\u00f9, ma una delle tipiche domande che i discepoli rivolgevano ai rabbini. Prossimo \u00e8 chi ti sta vicino, il tuo connazionale, quello della tua trib\u00f9 e della tua razza. Quindi lo devi amare e rispettare, gli altri, pazienza. Ges\u00f9, invece, ribalta la prospettiva, e ribalta anche lo sprovveduto dottore della legge! \u00c8 il samaritano il protagonista della parabola, lo straniero, il clandestino che, nel momento del bisogno, \u00e8 l&#8217;unico che si ferma. Non come i devoti e i preti che tirano diritto, con tutte le loro sane e sacrosante ragioni. Ma tirano diritto. \u00c8 l&#8217;odiato e disprezzato samaritano da imitare, nel suo prendersi cura, farsi carico, pagare di persona. Cos\u00ec \u00e8 l&#8217;amore, amici: lontano dalla teoria e ben saldo nella pratica, declinato nelle mille sfumature che la vita ci propone. Proprio le persone pi\u00f9 antipatiche, pi\u00f9 difficili, pi\u00f9 meschine, quelli che consideriamo l&#8217;avversario e il nemico sono il nostro prossimo di cui farci carico. Lasciamo pure che questa parola ci imbarazzi, ci giudichi, ci scomodi: abbiamo tutta la vita per convertirci!<\/p>\n<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><em>La Parola di Dio pone a noi credenti una fondamentale domanda: \u00e8 davvero feconda la nostra fede? Produce realmente opere buone? \u00c8 viva o forse \u00e8 morta? Questa domanda dovremmo porcela tutti i giorni della nostra vita; oggi ed ogni giorno, perch\u00e9 sappiamo che Dio ci giudicher\u00e0 per le opere compiute con spirito di fede. Sappiamo che Cristo dir\u00e0 a ciascuno nel giorno del giudizio: ogni volta che avete fatto queste cose ad un altro, al prossimo, l\u2019avete fatto a me; ogni volta che non avete fatto queste cose al prossimo, non l\u2019avete fatto a me. La stessa cosa avviene nella parabola del buon samaritano.<\/em><\/p>\n<p><em>Torniamo a domandarci: d\u00e0 frutto la nostra fede? \u00c8 viva? \u00c8 una \u201cfede che opera per mezzo della carit\u00e0?\u201d.<\/em><\/p>\n<p><em>La risposta non possiamo darla soltanto a parole; bisogna rispondere con la propria vita. \u201cProverete la vostra fede in quelle opere che servono ad alleviare la sofferenza fisica &#8211; la malattia, la fame, la nudit\u00e0, la mancanza di un tetto &#8211; e la sofferenza morale &#8211; fame di istruzione, di comprensione, di consolazione.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">San Giovanni Paolo II<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>\u2026\u00e8 pregata<\/strong><\/span><\/p>\n<p>\u00c8 veramente giusto renderti grazie, Padre misericordioso: tu ci hai donato il tuo Figlio, Ges\u00f9 Cristo,nostro fratello e redentore. In lui ci hai manifestato il tuo amore per i piccoli e i poveri, per gli ammalati e gli esclusi. Mai egli si chiuse alle necessit\u00e0 e alle sofferenze dei fratelli. Con la vita e la parola annunzi\u00f2 al mondo che tu sei Padre e hai cura di tutti i tuoi figli. Per questi segni della tua benevolenza noi ti lodiamo e ti benediciamo.<\/p>\n<p><strong>\u2026mi impegna<\/strong><\/p>\n<p>Non chiederti chi \u00e8 il tuo prossimo, ma a chi sei disposto a stare vicino&#8230;\u00bb. Facciamoci carico di chi incontreremo, cos\u00ec come Ges\u00f9, si \u00e8 fatto carico di ciascuno di noi!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>Marted\u00ed 6 ottobre 2015 &gt; <span style=\"color: #008000;\">Marted\u00ec della Ventisettesima Settimana del Tempo Ordinario<\/span><\/h3>\n<p><strong>Liturgia della Parola &gt;\u00a0<\/strong><span style=\"color: #008000;\">Giona 3,1-10; Sal 129; Lc 10,38-42<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>La Parola del Signore\u00a0<\/strong><strong>\u2026\u00e8 ascoltata<\/strong><\/span><\/p>\n<p>In quel tempo, mentre erano in cammino, Ges\u00f9 entr\u00f2 in un villaggio e una donna, di nome Marta, lo ospit\u00f2.\u00a0Ella aveva una sorella, di nome Maria, la quale, seduta ai piedi del Signore, ascoltava la sua parola. Marta invece era distolta per i molti servizi.\u00a0Allora si fece avanti e disse: \u00abSignore, non t\u2019importa nulla che mia sorella mi abbia lasciata sola a servire? Dille dunque che mi aiuti\u00bb. Ma il Signore le rispose: \u00abMarta, Marta, tu ti affanni e ti agiti per molte cose, ma di una cosa sola c\u2019\u00e8 bisogno. Maria ha scelto la parte migliore, che non le sar\u00e0 tolta\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>\u2026\u00e8 meditata<\/strong><\/span><\/p>\n<p>Maria ai piedi di Ges\u00f9 \u00e8 l&#8217;immagine di ogni discepolo. Il cristiano, infatti, \u00e8 anzitutto colui che ascolta la parola del Maestro e la custodisce nel proprio cuore. Il discepolo somiglia a Maria pi\u00f9 che a Marta, la quale si lascia sorprendere da un attivismo che la incattivisce al punto tale da rimproverare di insensibilit\u00e0 persino Ges\u00f9. Il cristiano \u00e8 sempre e soprattutto un discepolo del Signore. Questa \u00e8 la sua definizione pi\u00f9 vera e profonda. Dall&#8217;ascolto della Parola di Dio, infatti, scaturisce l&#8217;essere e l&#8217;agire del cristiano. Nella preghiera scopriamo di essere figli, di poter cio\u00e8 dare del &#8220;tu&#8221; a Dio ed affidarci a lui con piena fiducia. Per questo si potrebbe dire che la preghiera \u00e8 la prima e fondamentale opera del cristiano; sia la preghiera personale, possibile ovunque, sia la preghiera comune. Nella preghiera impariamo ad amare il Signore, i fratelli e i poveri. L&#8217;amore, infatti, non nasce da noi, dal nostro carattere o dalla nostra natura. L&#8217;amore \u00e8 un dono dello Spirito che viene riversato nei nostri cuori mentre ci mettiamo con umilt\u00e0 e disponibilit\u00e0 davanti a Dio.<\/p>\n<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;<\/p>\n<p><em>Marta e Maria sono le due dimensioni di ogni sana vita spirituale. In noi ci dev&#8217;essere Marta, con la sua voglia di mettersi al servizio del fratello, con la sua concretezza amorevole, col suo desiderio di rendersi utile. E ci dev&#8217;essere Maria, col suo desiderio di ascoltare lungamente il Maestro, di adorarlo, di accoglierlo. <\/em><\/p>\n<p><em>Non esiste Marta senza Maria e Maria senza Marta.\u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>\u2026\u00e8 pregata<\/strong><\/span><\/p>\n<p><em>Signore, cerchiamo tanti aiuti nelle nostre fatiche quotidiane: pause caff\u00e8, passeggiate, pisolino pomeridiano, integratori, telefonate ad amici\u2026; ma spesso non attendiamo niente dalla Tua parola. Insegnaci l&#8217;ascolto, seduti ai tuoi piedi come Maria, insegnaci il coraggio del silenzio, l&#8217;ardire della preghiera, perch\u00e9 ogni nostra azione sia riempita di interiorit\u00e0, tu Dio nascosto che parli ai nostri cuori e alla nostra vita.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #008000;\"><em>\u00a0<\/em><strong>\u2026mi impegna<\/strong><\/span><\/p>\n<p>Una proposta: perch\u00e9 non far diventare &#8220;Betania&#8221; la nostra giornata? Dedicare ogni giorno un momento, anche piccolo, in cui interrompiamo il flusso di parole che rivolgiamo a Dio per metterci in ascolto di ci\u00f2 che lui, una volta tanto vuole dirci.\u00a0L\u00e0 dove il Signore ci vuole scegliamo ogni giorno anche brevi momenti per stare soli con Lui che \u00e8 nel nostro cuore profondo. Non togliamo a noi stessi questi momenti &#8211; respiro e vita della nostra gioia. \u00c8 sterile un&#8217;azione che non nasca dall&#8217;incontro intimo con Cristo. \u00c8 fasulla una preghiera che non riconosca lo Sposo nel volto del povero.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<h3>Mercoled\u00ed 7 ottobre 2015 &gt;\u00a0<span style=\"color: #008000;\"><strong>Beata Vergine Maria del Rosario<\/strong><\/span><\/h3>\n<p><em>Nel medioevo, i vassalli usavano offrire ai loro sovrani delle corone di fiori in segno di sudditanza. I cristiani adottarono questa usanza in onore di Maria, offrendole la triplice \u00abcorona di rose\u00bb che ricorda la sua gioia, i suoi dolori, la sua gloria nel partecipare ai misteri della vita di Ges\u00f9 suo figlio. Inizialmente questa festa si chiam\u00f2 di \u00abSanta Maria della vittoria\u00bb per celebrare la liberazione dei cristiani dagli attacchi dei Turchi, nella vittoria navale del 7 ottobre 1571 a Lepanto (Grecia). Poich\u00e9 in quel giorno, a Roma, le Confraternite del Rosario celebravano una solenne processione, san Pio V attribu\u00ec la vittoria a \u00abMaria aiuto dei Cristiani\u00bb e in quel giorno ne fece celebrare la festa nel 1572.<\/em><\/p>\n<p>Una scuola, quella di Maria, tanto pi\u00f9 efficace, se si pensa che Ella la svolge ottenendoci in abbondanza i doni dello Spirito Santo e insieme proponendoci l&#8217;esempio di quella \u00ab peregrinazione della fede \u00bb nella quale \u00e8 maestra incomparabile. Di fronte a ogni mistero del Figlio, Ella ci invita, come nella sua Annunciazione, a porre con umilt\u00e0 gli interrogativi che aprono alla luce, per concludere sempre con l&#8217;obbedienza della fede: \u00ab Sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto \u00bb (<em>Lc\u00a0<\/em>1, 38).<\/p>\n<p><strong>Liturgia della Parola &gt;\u00a0<\/strong><span style=\"color: #008000;\">Giona 4,1-11; Sal 85; Lc 11,1-4<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>La Parola del Signore\u00a0<\/strong><strong>\u2026\u00e8 ascoltata<\/strong><\/span><\/p>\n<p>Ges\u00f9 si trovava in un luogo a pregare; quando ebbe finito, uno dei suoi discepoli gli disse: \u00abSignore, insegnaci a pregare, come anche Giovanni ha insegnato ai suoi discepoli\u00bb.\u00a0 Ed egli disse loro: \u00abQuando pregate, dite:<br \/>\nPadre, sia santificato il tuo nome, venga il tuo regno; dacci ogni giorno il nostro pane quotidiano, e perdona a noi i nostri peccati, anche noi infatti perdoniamo a ogni nostro debitore, e non abbandonarci alla tentazione\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>\u2026\u00e8 meditata<\/strong><\/span><\/p>\n<p>Dai racconti evangelici emerge con estrema chiarezza che la preghiera \u00e8 una dimensione essenziale nella vita di Ges\u00f9. Pi\u00f9 volte si narra di Ges\u00f9 che si ritira in preghiera in luoghi appartati, e spesso di notte. Era per i discepoli una esperienza del tutto singolare. Essi con attenzione osservavano il loro maestro pregare. Luca racconta che al termine di uno di questi momenti di preghiera di Ges\u00f9 un discepolo gli chiede: &#8220;Signore, insegnaci a pregare&#8221;. \u00c8 una domanda bella che dobbiamo fare anche nostra. Abbiamo, infatti, bisogno di apprendere a pregare, e a pregare come pregava Ges\u00f9, con la stessa fiducia e la stessa confidenza che egli aveva verso il Padre. Ges\u00f9 si rivolgeva al Padre, appunto, come Figlio, qual egli era. E cos\u00ec vuole che facciano anche i suoi discepoli. La prima parola che egli mette sulle loro labbra \u00e8 &#8220;abba&#8221;, il tenero appellativo con cui i bambini si rivolgevano al padre. Subito chiarisce che si tratta di un Padre che \u00e8 comune a tutti noi, un Padre &#8220;nostro&#8221;, appunto. Nella preghiera la prima attitudine richiesta \u00e8 riconoscersi figli, bambini che si affidano totalmente al Padre comune. Seguono, quindi, le parole di lode a Dio perch\u00e9 il suo nome sia lodato e il suo regno venga presto tra gli uomini; e poi Ges\u00f9 ci fa&#8217; chiedere il pane per la vita quotidiana ed anche il perdono vicendevole: pane e perdono, due dimensioni essenziali per la nostra vita.<\/p>\n<p><em>* Il passare con Maria attraverso le scene del Rosario \u00e8 come mettersi alla &#8216;scuola&#8217; di Maria per leggere Cristo, per penetrarne i segreti, per capirne il messaggio. <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><em>Giovanni Paolo II<\/em><\/p>\n<p><em>*Non \u00e8 forse cosa giusta, pia e santa meditare tutti questi misteri? Quando la mia mente li pensa, vi trova Dio, vi sente colui che in tutto e per tutto \u00e8 il mio Dio. E&#8217; dunque vera sapienza fermarsi su di essi in contemplazione. E&#8217; da spiriti illuminati riandarvi per colmare il proprio cuore del dolce ricordo del Cristo. <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">San Bernardo<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>\u2026\u00e8 pregata<\/strong><\/span><\/p>\n<p><em>O Rosario benedetto di Maria, Catena dolce che ci rannodi a Dio, vincolo d\u2019amore che ci unisci agli Angeli, torre di salvezza negli assalti dell\u2019inferno, porto sicuro nel comune naufragio, noi non ti lasceremo mai pi\u00f9. Tu ci sarai conforto nell\u2019ora di agonia, a te l\u2019ultimo bacio della vita che si spegne.<br \/>\nE l\u2019ultimo accento delle nostre labbra sar\u00e0 il nome tuo soave, o Regina del Rosario di Pompei, o Madre nostra cara, o Rifugio dei peccatori, o Sovrana consolatrice dei mesti. Sii ovunque benedetta, oggi e sempre, in terra ed in cielo. Amen.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #008000;\"><em>\u00a0<\/em><strong>\u2026mi impegna<\/strong><\/span><\/p>\n<p>\u201c<em>D\u00ec il tuo Rosario dice Dio e non fermarti ad ascoltare gli sciocchi che dicono che \u00e8 una devozione sorpassata e destinata a morire. Io so che cos&#8217;\u00e8 la piet\u00e0, nessuno pu\u00f2 dire che non me ne intendo, e ti dico che il Rosario mi piace, quando \u00e8 recitato bene. I Padre Nostro, le Avemarie, i misteri di mio Figlio che meditate, sono Io che ve li ho dati. Questa preghiera te lo dico io \u00e8 come un raggio di Vangelo, nessuno me la cambier\u00e0. Il Rosario mi piace dice Dio semplice e umile, come furono mio Figlio e sua Madre..<\/em>.&#8221;.<br \/>\nRinnoviamo, se \u00e8 necessario, la nostra stima per il Rosario. Certo, bisogna pregarlo con rispetto, ed \u00e8 meglio dirne due decine senza fretta che cinque di corsa. Ma detto con tranquillit\u00e0 \u00e8 un modo di essere in compagnia di Maria alla presenza di Ges\u00f9.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<h3>Gioved\u00ed 8 ottobre 2015 &gt; <span style=\"color: #008000;\">Gioved\u00ec della Ventisettesima Settimana del Tempo Ordinario<\/span><\/h3>\n<p><strong>Liturgia della Parola &gt;\u00a0<\/strong><span style=\"color: #008000;\">Ml 3,13-20a; Sal 1; Lc 11,5-13<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>La Parola del Signore\u00a0<\/strong><strong>\u2026\u00e8 ascoltata<\/strong><\/span><\/p>\n<p>In quel tempo, Ges\u00f9 disse ai discepoli:\u00a0\u00abSe uno di voi ha un amico e a mezzanotte va da lui a dirgli: \u201cAmico, prestami tre pani, perch\u00e9 \u00e8 giunto da me un amico da un viaggio e non ho nulla da offrirgli\u201d, e se quello dall\u2019interno gli risponde: \u201cNon m\u2019importunare, la porta \u00e8 gi\u00e0 chiusa, io e i miei bambini siamo a letto, non posso alzarmi per darti i pani\u201d, vi dico che, anche se non si alzer\u00e0 a darglieli perch\u00e9 \u00e8 suo amico, almeno per la sua invadenza si alzer\u00e0 a dargliene quanti gliene occorrono.Ebbene, io vi dico: chiedete e vi sar\u00e0 dato, cercate e troverete, bussate e vi sar\u00e0 aperto. Perch\u00e9 chiunque chiede riceve e chi cerca trova e a chi bussa sar\u00e0 aperto.\u00a0Quale padre tra voi, se il figlio gli chiede un pesce, gli dar\u00e0 una serpe al posto del pesce? O se gli chiede un uovo, gli dar\u00e0 uno scorpione? Se voi dunque, che siete cattivi, sapete dare cose buone ai vostri figli, quanto pi\u00f9 il Padre vostro del cielo dar\u00e0 lo Spirito Santo a quelli che glielo chiedono!\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>\u2026\u00e8 meditata<\/strong><\/span><\/p>\n<p>Ges\u00f9 conosce i dubbi che i discepoli hanno sull&#8217;efficacia della preghiera. E vuole chiarirli subito, tanto essa \u00e8 importante per i credenti. Narra due parabole. La prima \u00e8 quella dell&#8217;amico importuno. Ges\u00f9 sembra voler spingere i discepoli ad essere anch&#8217;essi &#8220;importuni&#8221; con il Padre nella preghiera. \u00c8 necessario perseverare nel domandare: &#8220;chiedete e vi sar\u00e0 dato&#8221;, dice ai discepoli, appunto come accade nella parabola. La preghiera insistente costringe Dio &#8220;ad alzarsi&#8221; e ad esaudire la nostra richiesta. E Dio, continua Ges\u00f9 con la seconda parabola, non solo risponder\u00e0, ma dar\u00e0 sempre cose buone ai figli. Egli ascolta sempre coloro che si rivolgono a lui con fiducia. Davvero la preghiera ha una forza incredibile, riesce anche a &#8220;piegare&#8221; Dio verso di noi. Il problema \u00e8 che spesso non siamo perseveranti nella preghiera, soprattutto nella preghiera comune, e non poche volte la nostra fiducia \u00e8 davvero limitata. Lasciamoci toccare il cuore da questa pagina evangelica e scopriremo la forza e l&#8217;efficacia della preghiera.<\/p>\n<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;<\/p>\n<p><em>Non sappiamo il come e il quando dell&#8217;esaudimento. Sappiamo per\u00f2 che Dio \u00e8 Dio. E ci\u00f2 basta alla nostra pace, se ci abbandoniamo al suo mistero che \u00e8 infinito amore.<\/em><\/p>\n<p>\u00b0\u00b0\u00b0\u00b0\u00b0\u00b0\u00b0\u00b0\u00b0\u00b0\u00b0\u00b0\u00b0\u00b0\u00b0\u00b0\u00b0\u00b0\u00b0\u00b0\u00b0\u00b0\u00b0\u00b0\u00b0<\/p>\n<p><em>La preghiera \u00e8 cos\u00ec potente sul cuore di Dio! Pregare con perseveranza, senza scoraggiarsi, anche se dovessimo morire senza essere esauditi.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><strong>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/strong><em>Elisabetta della Trinit\u00e0<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>\u2026\u00e8 pregata<\/strong><\/span><\/p>\n<p><em>Dammi il tuo Spirito Santo, o Padre, perch\u00e9 io viva sempre pi\u00f9 da figlio, con una fiducia senz&#8217;ombra e senza limiti nei tuoi confronti, nelle gioie come nelle prove di questa vita. La nostra, Signore, sia sempre una preghiera rivolta ad un padre buono che sa di cosa hanno bisogno i propri figli, Dio benedetto nei secoli!<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>\u2026mi impegna<\/strong><\/span><\/p>\n<p>Faccio una verifica della mia preghiera\u2026<\/p>\n<p>Se Dio \u00e8 un Padre che non si sogna di dare un serpente al figlio che gli chiede un uovo, le ragioni sono diverse: <strong>forse non sto chiedendo ad un Padre<\/strong>, ma a un assicuratore, una specie di potente che tento di convincere \u2013 bont\u00e0 mia \u2013 a fare la mia volont\u00e0. Anzi<strong>, forse mi indispettisco e accuso Dio di essere distratto<\/strong>, di non accogliere la mia preghiera e questo \u00e8 un atteggiamento radicalmente sbagliato: <strong>non vengo ascoltato perch\u00e9 non al Dio di Ges\u00f9 Cristo rivolgo la mia preghiera<\/strong>; oppure <strong>la mia preghiera non \u00e8 sufficientemente insistente <\/strong>o \u2013 ancora \u2013 <strong>ci\u00f2 che chiedo non \u00e8 necessariamente il mio bene;<\/strong> forse lo precepisco come tale, in maniera immediata, ma Dio sa di cosa veramente ho bisogno. <strong>Infine alle volte Dio tarda a rispondere perch\u00e9 il mio desiderio di accogliere ci\u00f2 che ho chiesto maturi nel mio cuore<\/strong>&#8230;<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<h3>Venerd\u00ed 9 ottobre 2015 \u00a0&gt; <span style=\"color: #008000;\">Venerd\u00ec della Ventisettesima Settimana del Tempo Ordinario<\/span><\/h3>\n<p><strong>Liturgia della Parola &gt;\u00a0<\/strong><span style=\"color: #008000;\">Gl 1,13-15; 2,1-2; Sal 9; Lc 11,15-26<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>La Parola del Signore\u00a0<\/strong><strong>\u2026\u00e8 ascoltata<\/strong><\/span><\/p>\n<p>In quel tempo, [dopo che Ges\u00f9 ebbe scacciato un demonio,] alcuni dissero: \u00ab\u00c8 per mezzo di Beelzeb\u00f9l, capo dei dem\u00f2ni, che egli scaccia i dem\u00f2ni\u00bb. Altri poi, per metterlo alla prova, gli domandavano un segno dal cielo.<br \/>\nEgli, conoscendo le loro intenzioni, disse: \u00abOgni regno diviso in se stesso va in rovina e una casa cade sull\u2019altra. Ora, se anche Satana \u00e8 diviso in se stesso, come potr\u00e0 stare in piedi il suo regno? Voi dite che io scaccio i dem\u00f2ni per mezzo di Beelzeb\u00f9l. Ma se io scaccio i dem\u00f2ni per mezzo di Beelzeb\u00f9l, i vostri figli per mezzo di chi li scacciano? Per questo saranno loro i vostri giudici. Se invece io scaccio i dem\u00f2ni con il dito di Dio, allora \u00e8 giunto a voi il regno di Dio. Quando un uomo forte, bene armato, fa la guardia al suo palazzo, ci\u00f2 che possiede \u00e8 al sicuro. Ma se arriva uno pi\u00f9 forte di lui e lo vince, gli strappa via le armi nelle quali confidava e ne spartisce il bottino.<br \/>\nChi non \u00e8 con me, \u00e8 contro di me, e chi non raccoglie con me, disperde.<br \/>\nQuando lo spirito impuro esce dall\u2019uomo, si aggira per luoghi deserti cercando sollievo e, non trovandone, dice: \u201cRitorner\u00f2 nella mia casa, da cui sono uscito\u201d. Venuto, la trova spazzata e adorna. Allora va, prende altri sette spiriti peggiori di lui, vi entrano e vi prendono dimora. E l\u2019ultima condizione di quell\u2019uomo diventa peggiore della prima\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>\u2026\u00e8 meditata<\/strong><\/span><\/p>\n<p>Ancora una volta il Vangelo ci mostra Ges\u00f9 che lotta contro il male, contro il principe del male che teneva schiavo un uomo rendendolo muto, incapace di comunicare con gli altri. Ges\u00f9 libera quest&#8217;uomo dalla sua schiavit\u00f9. E tutti, appena sentono parlare quest&#8217;uomo, si meravigliano. Lo spirito del male non si arrende e, se possibile, rafforza la sua resistenza e la sua opposizione a Ges\u00f9 e al Vangelo. \u00c8 una storia di opposizione e di lotta che continua ancora oggi. L&#8217;incomunicabilit\u00e0 \u00e8 davvero frequente: \u00e8 difficile comunicare tra persone, tra etnie, tra popoli, tra nazioni. E l&#8217;incomunicabilit\u00e0 crea tensioni e conflitti, talora drammatici. Il principe del male opera perch\u00e9 la divisione e l&#8217;inimicizia si allarghino. I discepoli, anche oggi, sono invitati a essere attenti e vigilanti, a non abbassare la guardia, perch\u00e9 siano sconfitti dagli spiriti del male e della divisione. E soprattutto debbono sapere che Ges\u00f9 \u00e8 davvero il pi\u00f9 forte che pu\u00f2 custodire la casa di cui parla il Vangelo. Questa casa \u00e8 il cuore di ciascuno, \u00e8 la comunit\u00e0 cristiana, \u00e8 il mondo.<\/p>\n<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-<\/p>\n<p><em>Dobbiamo sempre vigilare, vigilare contro l\u2019inganno, contro la seduzione del maligno. E noi possiamo farci la domanda: io vigilo su di me? Sul mio cuore? Sui miei sentimenti? Sui miei pensieri? Custodisco il tesoro della grazia? Custodisco la presenza dello Spirito Santo in me?. Se non si custodisce arriva uno che \u00e8 pi\u00f9 forte, lo vince, gli strappa via le armi nelle quali confidava e ne spartisce il bottino. Sono questi, dunque, i criteri per rispondere alle sfide poste dalla presenza del diavolo nel mondo: la certezza che Ges\u00f9 lotta contro il diavolo; chi non \u00e8 con Ges\u00f9 \u00e8 contro Ges\u00f9; e la vigilanza. C\u2019\u00e8 da tener presente che il demonio \u00e8 astuto: mai \u00e8 scacciato via per sempre, soltanto l\u2019ultimo giorno lo sar\u00e0. Ecco perch\u00e9 \u00e8 necessario vigilare. La sua strategia \u00e8 questa: tu ti sei fatto cristiano, vai avanti nella tua fede, e io ti lascio, ti lascio tranquillo. Ma poi, quando ti sei abituato e non sei molto vigile e ti senti sicuro, io torno. Il Vangelo di oggi incomincia col demonio scacciato e finisce col demonio che torna. San Pietro lo diceva: \u00e8 come un leone feroce che gira intorno a noi. E queste non sono bugie: \u00e8 la Parola del Signore.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">Papa Francesco<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>\u2026\u00e8 pregata<\/strong><\/span><\/p>\n<p><em>Non lasciarci soccombere nella tentazione; fa&#8217; che mai perdiamo la fiducia in te, cos\u00ec da non avvertire pi\u00f9 la tua presenza e sentirci abbandonati.<\/em><em><br \/>\nLiberaci dal potere del\u00a0maligno, che si oppone al tuo regno e ci da la morte. Non lasciar che le nostre anime dormano, senza averti chiesto perdono;<br \/>\nla fede protegga il nostro riposo da tutti i pericoli della notte.<br \/>\nLiberaci dall&#8217;impurit\u00e0, riempici del tuo pensiero; non lasciare che il\u00a0maligno\u00a0turbi la nostra pace.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>\u2026mi impegna<\/strong><\/span><\/p>\n<p>Oggi, nella mia pausa di preghiera, visualizzer\u00f2 i due schieramenti: quello del &#8220;principe di questo mondo&#8221; e quello di Cristo. Prender\u00f2 atto che essi convivono anche in me. Mi chieder\u00f2: Quali dei miei comportamenti, atteggiamenti parole rivelano la mia appartenenza al primo schieramento? Quali al secondo? Prender\u00f2 quindi la ferma decisione di unificare la mia vita militando sotto un&#8217;unica bandiera: quella di Cristo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>Sabato 10 ottobre 2015 &gt;\u00a0<span style=\"color: #008000;\"><strong>San Daniele Comboni, vescovo<\/strong><\/span><\/h3>\n<p><em>Limone del Garda (Brescia), 15 marzo 1831 &#8211; Khartum (Sudan), 10 ottobre 1881<\/em><\/p>\n<p><em>Dopo anni di oblio, nel 1800 le terre africane sono percorse da esploratori, mercanti e agenti commerciali delle potenze europee. Accanto a questi operatori vi erano spesso esploratori dello spirito, missionari che volevano portare l&#8217;annuncio di Cristo alle popolazioni indigene. Tra costoro occupa un posto di rilievo san Daniele Comboni (1831-1881), che fin da giovane scelse di diventare missionario in Africa. Ordinato sacerdote nel 1854, tre anni dopo sbarca in Africa. Il primo viaggio missionario finisce presto con un fallimento: l&#8217;inesperienza, il clima avverso, l&#8217;ostilit\u00e0 dei mercanti di schiavi costringono Daniele a tornare a Roma. Alcuni suoi compagni si lasciano vincere dallo scoramento, egli progetta un piano globale di evangelizzazione dell&#8217;Africa. Mette poi in atto una incisiva opera di sensibilizzazione a Roma e in Europa e fonda diversi istituti maschili e femminili, oggi chiamati comboniani. Di nuovo in Africa nel 1868, Daniele pu\u00f2 finalmente dare avvio al suo piano. Con i sacerdoti e le suore che l&#8217;hanno seguito, si dedica all&#8217;educazione della gente di colore e lotta instancabilmente contro la tratta degli schiavi. Le comunit\u00e0 da lui fondate seguono il modello delle riduzioni dei Gesuiti in America Latina. Spirito aperto e intraprendente, Comboni comprende presto l&#8217;importanza della stampa. Scrive numerose opere di animazione missionaria e fonda la rivista Nigrizia che \u00e8 attiva ancora oggi. Negli anni 1877-78 vive insieme con i suoi missionari e missionarie la tragedia di una siccit\u00e0 e carestia senza precedenti. Era l&#8217;anticipazione della morte sopraggiunta nel 1881. Nel 2003, nel giorno della canonizzazione, Giovanni Paolo II lo defin\u00ec un \u00abinsigne evangelizzatore e protettore del Continente Nero\u00bb. Principalmente alla sua opera si deve se il cristianesimo in Africa ha oggi un futuro di speranza<\/em>.<\/p>\n<p><strong>Liturgia della Parola &gt;\u00a0<\/strong><span style=\"color: #008000;\">Gl 4,12-21; Sal 96; Lc 11,27-28<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>La Parola del Signore\u00a0<\/strong><strong>\u2026\u00e8 ascoltata<\/strong><\/span><\/p>\n<p>In quel tempo, mentre Ges\u00f9 parlava, una donna dalla folla alz\u00f2 la voce e gli disse: \u00abBeato il grembo che ti ha portato e il seno che ti ha allattato!\u00bb.<br \/>\nMa egli disse: \u00abBeati piuttosto coloro che ascoltano la parola di Dio e la osservano!\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>\u2026\u00e8 meditata<\/strong><\/span><\/p>\n<p>Ges\u00f9 stava con le folle ad insegnare. La sua \u00e8 una parola che non resta senza effetto sulla vita, tanto che mentre parla anche guarisce un indemoniato. E&#8217; una visione straordinaria, perch\u00e9 le parole degli uomini spesso sono vuote e non cambiano la realt\u00e0. Forse proprio per questo una donna esclama &#8220;Beato il grembo che ti ha portato e il seno da cui hai preso il latte!&#8221; Crede cos\u00ec di esprimere ammirazione per Ges\u00f9, in realt\u00e0 non fa&#8217; che dare voce al modo di pensare mondano secondo il quale tutto nasce naturalmente secondo le leggi di sempre. Ges\u00f9 la contraddice: la Parola del Signore non nasce dalla sapienza del mondo, ma anzi \u00e8 lei che genera una nuova vita, risana quella malata, ridona la pace e permette la conversione dei cuori. S\u00ec, ascoltare e vivere la parola ci rende veri figli di Dio.<\/p>\n<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;<\/p>\n<p><em>Dobbiamo fare ci\u00f2 che ci \u00e8 richiesto dalla Parola di Dio, cio\u00e8 soffermarci a leggerla e a meditarla, pregare il Signore perch\u00e9 venga in aiuto alla nostra debolezza, in modo che noi possiamo realizzare quanto la Parola ci chiede di vivere.<\/em><strong>\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><em>Guigo il Certosino\u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>\u2026\u00e8 pregata<\/strong><\/span><\/p>\n<p><em>Grandi cose tu hai fatto, Signore, in Maria e grandi cose fai in chi si lascia fare. Rendici docili e concreti nell&#8217;accogliere la Parola, Dio vivente nei secoli.<\/em><em> Signore Ges\u00f9, figlio di Maria e mio divino fratello, dammi un cuore sempre pi\u00f9 in ascolto del tuo vangelo e una volont\u00e0 indomita nel metterlo in pratica. Cos\u00ec sar\u00f2 anch&#8217;io beato e diffonder\u00f2 gioia intorno a me.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>\u2026mi impegna<\/strong><\/span><\/p>\n<p>Cercher\u00f2 di avere un cuore in ascolto della Parola di Dio e una volont\u00e0 che da questa parola si lascia penetrare fino all&#8217;impegno quotidiano di metterla in pratica, trasformarla in una vita conforme al Vangelo, davvero cristiana.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a style=\"font-size: 13px; line-height: 19px;\" href=\"http:\/\/www.assuntaprapalmaro.org\/?attachment_id=688\" rel=\"attachment wp-att-688\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" title=\"FrecciaR\" src=\"http:\/\/www.assuntaprapalmaro.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/FrecciaR.gif\" alt=\"\" width=\"15\" height=\"15\" \/><\/a> <a href=\"http:\/\/www.assuntaprapalmaro.org\/?p=1592\">Vai all&#8217;Archivio<\/a> di Sete di Parola<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.assuntaprapalmaro.org\/?cat=14\" rel=\"attachment wp-att-688\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" title=\"FrecciaR\" src=\"http:\/\/www.assuntaprapalmaro.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/FrecciaR.gif\" alt=\"\" width=\"15\" height=\"15\" \/><\/a> <a href=\"http:\/\/www.assuntaprapalmaro.org\/?cat=14\">Vai alle riflessioni di Papa Francesco<\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.assuntaprapalmaro.org\/?attachment_id=688\" rel=\"attachment wp-att-688\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" title=\"FrecciaR\" src=\"http:\/\/www.assuntaprapalmaro.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/FrecciaR.gif\" alt=\"\" width=\"15\" height=\"15\" \/><\/a> <a href=\"http:\/\/www.assuntaprapalmaro.org\/?p=6986\">Vai all&#8217;Archivio<\/a> dei Supplementi settimanali sul Credo<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PrimaPagina Pregare Sete di Parola Sete di Parola dal 4\u00a0al 10\u00a0Ottobre 2015 Ventisettesima\u00a0Settimana del Tempo Ordinario dell&#8217;Anno B Preleva Sete di Parola di questa settimana, Ventisettesima del Tempo Ordinario dell&#8217;Anno B (757 Kbyte). 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