{"id":9561,"date":"2013-11-03T21:11:44","date_gmt":"2013-11-03T20:11:44","guid":{"rendered":"http:\/\/www.assuntaprapalmaro.org\/?p=9561"},"modified":"2013-11-07T15:38:21","modified_gmt":"2013-11-07T14:38:21","slug":"le-parole-di-papa-francesco-24","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.assuntaprapalmaro.org\/?p=9561","title":{"rendered":"Le parole di Papa Francesco > Maria, Madre di Dio (13.10.2013)"},"content":{"rendered":"<h3><a href=\"http:\/\/www.assuntaprapalmaro.org\/?attachment_id=2074\" rel=\"attachment wp-att-2074\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" title=\"FrecciaL\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.assuntaprapalmaro.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2012\/01\/FrecciaL.gif\" width=\"15\" height=\"15\" border=\"0\" \/><\/a> <a href=\"http:\/\/www.assuntaprapalmaro.org\">PrimaPagina<\/a> <a href=\"http:\/\/www.assuntaprapalmaro.org\/?attachment_id=2074\" rel=\"attachment wp-att-2074\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" title=\"FrecciaL\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.assuntaprapalmaro.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2012\/01\/FrecciaL.gif\" width=\"15\" height=\"15\" border=\"0\" \/><\/a> <a href=\"http:\/\/www.assuntaprapalmaro.org\/?cat=10\">Pregare<\/a> &gt; <a href=\"http:\/\/www.assuntaprapalmaro.org\/?cat=14\">Anno della Fede<\/a><\/h3>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>SANTA MESSA IN OCCASIONE DELLA GIORNATA MARIANA<br \/>\n<\/strong><\/span><\/p>\n<div style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>13 ottobre 2013<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel Salmo abbiamo recitato: \u201cCantate al Signore un canto nuovo, perch\u00e9 ha compiuto meraviglie\u201d (Sal 97,1).Oggi siamo di fronte ad una delle meraviglie del Signore: Maria! Una creatura umile e debole come noi, scelta per essere Madre di Dio, Madre del suo Creatore. Proprio guardando a Maria, alla luce delle Letture che abbiamo ascoltato, vorrei riflettere con voi su tre realt\u00e0: prima, Dio ci sorprende; seconda, Dio ci chiede fedelt\u00e0; terza, Dio \u00e8 la nostra forza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">1. La prima: Dio ci sorprende. La vicenda di Naaman, capo dell\u2019esercito del re di Aram, \u00e8 singolare: per guarire dalla lebbra si rivolge al profeta di Dio, Eliseo, che non compie riti magici, n\u00e9 gli chiede cose straordinarie, ma solo fidarsi di Dio e di immergersi nell\u2019acqua del fiume; non per\u00f2 dei grandi fiumi di Damasco, ma del piccolo fiume Giordano. E\u2019 una richiesta che lascia Naaman perplesso, anche sorpreso: che Dio pu\u00f2 essere quello che chiede qualcosa di cos\u00ec semplice? Vuole tornare indietro, ma poi fa il passo, si immerge nel Giordano e subito guarisce. Ecco, Dio ci sorprende; \u00e8 proprio nella povert\u00e0, nella debolezza, nell\u2019umilt\u00e0 che si manifesta e ci dona il suo amore che ci salva, ci guarisce, ci d\u00e0 forza. Chiede solo che seguiamo la sua parola e ci fidiamo di Lui. Questa \u00e8 l\u2019esperienza della Vergine Maria: davanti all\u2019annuncio dell\u2019Angelo, non nasconde la sua meraviglia. E\u2019 lo stupore di vedere che Dio, per farsi uomo, ha scelto proprio lei, una semplice ragazza di Nazaret, che non vive nei palazzi del potere e della ricchezza, che non ha compiuto imprese straordinarie, ma che \u00e8 aperta a Dio, sa fidarsi di Lui, anche se non comprende tutto: \u201cEcco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola. E\u2019 la sua risposta. Dio ci sorprende sempre, rompe i nostri schemi, mette in crisi i nostri progetti, e ci dice: fidati di me, non avere paura, lasciati sorprendere, esci da te stesso e seguimi! Oggi chiediamoci tutti se abbiamo paura di quello che Dio potrebbe chiederci o di quello che ci chiede. Mi lascio sorprendere da Dio, come ha fatto Maria, o mi chiudo nelle mie sicurezze, sicurezze materiali, sicurezze intellettuali, sicurezze ideologiche, sicurezze dei miei progetti? Lascio veramente entrare Dio nella mia vita? Come gli rispondo?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">2. Nel brano di san Paolo che abbiamo ascoltato, l\u2019Apostolo si rivolge al discepolo Timoteo dicendogli: ricordati di Ges\u00f9 Cristo, se con Lui perseveriamo, con Lui anche regneremo. Ecco il secondo punto: ricordarsi sempre di Cristo, la memoria di Ges\u00f9 Cristo, e questo \u00e8 perseverare nella fede; Dio ci sorprende con il suo amore, ma chiede fedelt\u00e0 nel seguirlo. Noi possiamo diventare \u201cnon fedeli\u201d, ma Lui non pu\u00f2, Lui \u00e8 \u201cil fedele\u201d e chiede da noi la stessa fedelt\u00e0. Pensiamo a quante volte ci siamo entusiasmati per qualcosa, per qualche iniziativa, per qualche impegno, ma poi, di fronte ai primi problemi, abbiamo gettato la spugna. E questo purtroppo, avviene anche nelle scelte fondamentali, come quella del matrimonio. La difficolt\u00e0 di essere costanti, di essere fedeli alle decisioni prese, agli impegni assunti. Spesso \u00e8 facile dire \u201cs\u00ec\u201d, ma poi non si riesce a ripetere questo \u201cs\u00ec\u201d ogni giorno. Non si riesce ad essere fedeli. Maria ha detto il suo \u201cs\u00ec\u201d a Dio, un \u201cs\u00ec\u201d che ha sconvolto la sua umile esistenza di Nazaret, ma non \u00e8 stato l\u2019unico, anzi \u00e8 stato solo il primo di tanti \u201cs\u00ec\u201d pronunciati nel suo cuore nei suoi momenti gioiosi, come pure in quelli di dolore, tanti \u201cs\u00ec\u201d culminati in quello sotto la Croce. Oggi, qui ci sono tante mamme; pensate fino a che punto \u00e8 arrivata la fedelt\u00e0 di Maria a Dio: vedere il suo unico Figlio sulla Croce. La donna fedele, in piedi, distrutta dentro, ma fedele e forte. E io mi domando: sono un cristiano \u201ca singhiozzo\u201d, o sono un cristiano sempre? La cultura del provvisorio, del relativo entra anche nel vivere la fede. Dio ci chiede di essergli fedeli, ogni giorno, nelle azioni quotidiane e aggiunge che, anche se a volte non gli siamo fedeli, Lui \u00e8 sempre fedele e con la sua misericordia non si stanca di tenderci la mano per risollevarci, di incoraggiarci a riprendere il cammino, di ritornare a Lui e dirgli la nostra debolezza perch\u00e9 ci doni la sua forza. E questo \u00e8 il cammino definitivo: sempre col Signore, anche nelle nostre debolezze, anche nei nostri peccati. Mai andare sulla strada del provvisorio. Questo ci uccide. La fede \u00e8 fedelt\u00e0 definitiva, come quella di Maria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">3. L\u2019ultimo punto: Dio \u00e8 la nostra forza. Penso ai dieci lebbrosi del Vangelo guariti da Ges\u00f9: gli vanno incontro, si fermano a distanza e gridano: \u201cGes\u00f9, maestro, abbi piet\u00e0 di noi!\u201d. Sono malati, bisognosi di essere amati, di avere forza e cercano qualcuno che li guarisca. E Ges\u00f9 risponde liberandoli tutti dalla loro malattia. Fa impressione, per\u00f2, vedere che uno solo torna indietro per lodare Dio a gran voce e ringraziarlo. Ges\u00f9 stesso lo nota: dieci hanno gridato per ottenere la guarigione e solo uno \u00e8 ritornato per gridare a voce alta il suo grazie a Dio e riconoscere che Lui \u00e8 la nostra forza. Saper ringraziare, saper lodare per quanto il Signore fa per noi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Guardiamo Maria: dopo l\u2019Annunciazione, il primo gesto che compie \u00e8 di carit\u00e0 verso l\u2019anziana parente Elisabetta; e le prime parole che pronuncia sono: \u201cL\u2019anima mia magnifica il Signore\u201d, cio\u00e8 un canto di lode e di ringraziamento a Dio non solo per quello che ha operato in lei, ma per la sua azione in tutta la storia della salvezza. Tutto \u00e8 suo dono. Se noi possiamo capire che tutto \u00e8 dono di Dio, quanta felicit\u00e0 nel nostro cuore! Tutto \u00e8 suo dono. Lui \u00e8 la nostra forza! Dire grazie \u00e8 cos\u00ec facile, eppure cos\u00ec difficile! Quante volte ci diciamo grazie in famiglia? E\u2019 una delle parole chiave della convivenza. \u201cPermesso\u201d, \u201cscusa\u201d, \u201cgrazie\u201d: se in una famiglia si dicono queste tre parole, la famiglia va avanti. \u201cPermesso\u201d, \u201cscusami\u201d, \u201cgrazie\u201d. Quante volte diciamo \u201cgrazie\u201d in famiglia? Quante volte diciamo grazie a chi ci aiuta, ci \u00e8 vicino, ci accompagna nella vita? Spesso diamo tutto per scontato! E questo avviene anche con Dio. E\u2019 facile andare dal Signore a chiedere qualcosa, ma andare a ringraziarlo: \u201cMah, non mi viene\u201d.<\/p>\n<p><em>\u00a0Invochiamo l\u2019intercessione di Maria, perch\u00e9 ci aiuti a lasciarci sorprendere da Dio senza resistenze, ad essergli fedeli ogni giorno, a lodarlo e ringraziarlo perch\u00e9 \u00e8 Lui la nostra forza.<\/em><\/p>\n<p><em>Amen<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PrimaPagina Pregare &gt; Anno della Fede SANTA MESSA IN OCCASIONE DELLA GIORNATA MARIANA 13 ottobre 2013 Nel Salmo abbiamo recitato: \u201cCantate al Signore un canto nuovo, perch\u00e9 ha compiuto meraviglie\u201d (Sal 97,1).Oggi siamo di fronte ad una delle meraviglie del Signore: Maria! 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