{"id":9969,"date":"2013-12-26T08:06:23","date_gmt":"2013-12-26T07:06:23","guid":{"rendered":"http:\/\/www.assuntaprapalmaro.org\/?p=9969"},"modified":"2013-12-26T08:13:04","modified_gmt":"2013-12-26T07:13:04","slug":"le-parole-di-papa-francesco-11-12-2013","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.assuntaprapalmaro.org\/?p=9969","title":{"rendered":"Le parole di Papa Francesco > Credo la vita eterna (11.12.2013)"},"content":{"rendered":"<h3><a href=\"http:\/\/www.assuntaprapalmaro.org\/?attachment_id=2074\" rel=\"attachment wp-att-2074\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" title=\"FrecciaL\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.assuntaprapalmaro.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2012\/01\/FrecciaL.gif\" width=\"15\" height=\"15\" border=\"0\" \/><\/a> <a href=\"http:\/\/www.assuntaprapalmaro.org\">PrimaPagina<\/a> <a href=\"http:\/\/www.assuntaprapalmaro.org\/?attachment_id=2074\" rel=\"attachment wp-att-2074\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" title=\"FrecciaL\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.assuntaprapalmaro.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2012\/01\/FrecciaL.gif\" width=\"15\" height=\"15\" border=\"0\" \/><\/a> <a href=\"http:\/\/www.assuntaprapalmaro.org\/?cat=10\">Pregare<\/a> &gt; <a href=\"http:\/\/www.assuntaprapalmaro.org\/?cat=14\">Anno della Fede<\/a><\/h3>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>CREDO LA VITA ETERNA<br \/>\n<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">&#8211; Udienza Generale dell&#8217;11 dicembre 2013 &#8211;<\/span> <\/strong><\/p>\n<div>Oggi vorrei iniziare l\u2019ultima serie di catechesi sulla nostra professione di fede, trattando l\u2019affermazione \u00abCredo la vita eterna\u00bb. In particolare mi soffermo sul giudizio finale. Ma non dobbiamo avere paura: sentiamo quello che dice la Parola di Dio. Al riguardo, leggiamo nel vangelo di Matteo: Allora Cristo \u00abverr\u00e0 nella sua gloria, con tutti i suoi angeli\u2026 E saranno riunite davanti a lui tutte le genti, ed egli separer\u00e0 gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dai capri, e porr\u00e0 le pecore alla sua destra e i capri alla sinistra\u2026 E se ne andranno, questi al supplizio eterno, e i giusti alla vita eterna\u00bb. Quando pensiamo al ritorno di Cristo e al suo giudizio finale, che manifester\u00e0, fino alle sue ultime conseguenze, il bene che ognuno avr\u00e0 compiuto o avr\u00e0 omesso di compiere durante la sua vita terrena, percepiamo di trovarci di fronte a un mistero che ci sovrasta, che non riusciamo nemmeno a immaginare. Un mistero che quasi istintivamente suscita in noi un senso di timore, e magari anche di trepidazione. Se per\u00f2 riflettiamo bene su questa realt\u00e0, essa non pu\u00f2 che allargare il cuore di un cristiano e costituire un grande motivo di consolazione e di fiducia.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>A questo proposito, la testimonianza delle prime comunit\u00e0 cristiane risuona quanto mai suggestiva. Esse infatti erano solite accompagnare le celebrazioni e le preghiere con l\u2019acclamazione Maranath\u00e0, un\u2019espressione costituita da due parole aramaiche che, a seconda di come vengono scandite, si possono intendere come una supplica: \u00abVieni, Signore!\u00bb, oppure come una certezza alimentata dalla fede: \u00abS\u00ec, il Signore viene, il Signore \u00e8 vicino\u00bb. \u00c8 l\u2019esclamazione in cui culmina tutta la Rivelazione cristiana, al termine della meravigliosa contemplazione che ci viene offerta nell\u2019Apocalisse di Giovanni. In quel caso, \u00e8 la Chiesa-sposa che, a nome dell\u2019umanit\u00e0 intera e in quanto sua primizia, si rivolge a Cristo, suo sposo, non vedendo l\u2019ora di essere avvolta dal suo abbraccio: l\u2019abbraccio di Ges\u00f9, che \u00e8 pienezza di vita e pienezza di amore. Cos\u00ec ci abbraccia Ges\u00f9. Se pensiamo al giudizio in questa prospettiva, ogni paura e titubanza viene meno e lascia spazio all\u2019attesa e a una profonda gioia: sar\u00e0 proprio il momento in cui verremo giudicati finalmente pronti per essere rivestiti della gloria di Cristo, come di una veste nuziale, ed essere condotti al banchetto, immagine della piena e definitiva comunione con Dio.Un secondo motivo di fiducia ci viene offerto dalla constatazione che, nel momento del giudizio, non saremo lasciati soli. \u00c8 Ges\u00f9 stesso, nel Vangelo di Matteo, a preannunciare come, alla fine dei tempi, coloro che lo avranno seguito prenderanno posto nella sua gloria, per giudicare insieme a lui. L\u2019apostolo Paolo poi, scrivendo alla comunit\u00e0 di Corinto, afferma: \u00abNon sapete che i santi giudicheranno il mondo? Quanto pi\u00f9 le cose di questa vita!\u00bb. Che bello sapere che in quel frangente, oltre che su Cristo, nostro Par\u00e0clito, nostro Avvocato presso il Padre, potremo contare sull\u2019intercessione e sulla benevolenza di tanti nostri fratelli e sorelle pi\u00f9 grandi che ci hanno preceduto nel cammino della fede, che hanno offerto la loro vita per noi e che continuano ad amarci in modo indicibile! I santi gi\u00e0 vivono al cospetto di Dio, nello splendore della sua gloria pregando per noi che ancora viviamo sulla terra. Quanta consolazione suscita nel nostro cuore questa certezza! La Chiesa \u00e8 davvero una madre e, come una mamma, cerca il bene dei suoi figli, soprattutto quelli pi\u00f9 lontani e afflitti, finch\u00e9 trover\u00e0 la sua pienezza nel corpo glorioso di Cristo con tutte le sue membra.<\/p>\n<p>Un\u2019ulteriore suggestione ci viene offerta dal Vangelo di Giovanni, dove si afferma esplicitamente che \u00abDio non ha mandato il Figlio nel mondo per condannare il mondo, ma perch\u00e9 il mondo sia salvato per mezzo di lui. Chi crede in lui non \u00e8 condannato; ma chi non crede \u00e8 gi\u00e0 stato condannato, perch\u00e9 non ha creduto nell\u2019unigenito Figlio di Dio\u00bb. Questo significa allora che quel giudizio finale \u00e8 gi\u00e0 in atto, incominicia adesso nel corso della nostra esistenza. Tale giudizio \u00e8 pronunciato in ogni istante della vita, come riscontro della nostra accoglienza con fede della salvezza presente ed operante in Cristo, oppure della nostra incredulit\u00e0, con la conseguente chiusura in noi stessi. Ma se noi ci chiudiamo all\u2019amore di Ges\u00f9, siamo noi stessi che ci condanniamo. La salvezza \u00e8 apririsi a Ges\u00f9, e Lui ci salva; se siamo peccatori \u2013 e lo siamo tutti \u2013 Gli chiediamo perdono e se andiamo a Lui con la voglia di essere buoni, il Signore ci perdona. Ma per questo dobbiamo aprirci all\u2019amore di Ges\u00f9, che \u00e8 pi\u00f9 forte di tutte le altre cose. L\u2019amore di Ges\u00f9 \u00e8 grande, l\u2019amore di Ges\u00f9 \u00e8 misericordioso, l\u2019amore di Ges\u00f9 perdona; ma tu devi aprirti e aprirsi significa pentirsi, accusarsi delle cose che non sono buone e che abbiamo fatto. Il Signore Ges\u00f9 si \u00e8 donato e continua a donarsi a noi, per ricolmarci di tutta la misericordia e la grazia del Padre. Siamo noi quindi che possiamo diventare in un certo senso giudici di noi stessi, autocondannandoci all\u2019esclusione dalla comunione con Dio e con i fratelli. Non stanchiamoci, pertanto, di vigilare sui nostri pensieri e sui nostri atteggiamenti, per pregustare fin da ora il calore e lo splendore del volto di Dio &#8211; e ci\u00f2 sar\u00e0 bellissimo &#8211; che nella vita eterna contempleremo in tutta la sua pienezza.<\/p>\n<p><span style=\"color: #008000;\">Avanti, pensando a questo giudizio che comincia adesso, \u00e8 gi\u00e0 cominciato.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #008000;\">Avanti, facendo in modo che il nostro cuore si apra a Ges\u00f9 e alla sua salvezza;<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #008000;\">avanti senza paura, perch\u00e9 l\u2019amore di Ges\u00f9 \u00e8 pi\u00f9 grande e se noi chiediamo perdono dei nostri peccati Lui ci perdona.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #008000;\">\u00c8 cos\u00ec Ges\u00f9.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #008000;\">Avanti allora con questa certezza, che ci porter\u00e0 alla gloria del cielo!<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>La prima motivazione per evangelizzare<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>\u00e8 l\u2019amore di Ges\u00f9 che abbiamo ricevuto,<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>l\u2019esperienza di essere salvati da Lui<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>che ci spinge ad amarlo sempre di pi\u00f9.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>Per\u00f2, che amore \u00e8 quello che non sente la necessit\u00e0<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>di parlare della persona amata,<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>di presentarla, di farla conoscere?<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>Se non proviamo l\u2019intenso desiderio di comunicarlo,<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>abbiamo bisogno di soffermarci in preghiera<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>per chiedere a Lui che torni ad affascinarci.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>Abbiamo bisogno d\u2019implorare ogni giorno,<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>di chiedere la sua grazia perch\u00e9 apra il nostro cuore freddo<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>e scuota la nostra vita tiepida e superficiale.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>Posti dinanzi a Lui con il cuore aperto,<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>lasciando che Lui ci contempli,<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>riconosciamo questo sguardo d\u2019amore.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>Che dolce \u00e8 stare davanti a un crocifisso,<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>o in ginocchio davanti al Santissimo,<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>e semplicemente essere davanti ai suoi occhi!<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>Quanto bene ci fa lasciare che Egli torni a toccare la nostra esistenza<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>e ci lanci a comunicare la sua nuova vita!<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>Dunque, ci\u00f2 che succede \u00e8 che, in definitiva,<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>\u00abquello che abbiamo veduto e udito, noi lo annuncia-mo\u00bb.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>La migliore motivazione per decidersi a comunicare il Vangelo<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>\u00e8 contemplarlo con amore,<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>\u00e8 sostare sulle sue pagine e leggerlo con il cuore.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>Se lo accostiamo in questo modo,<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>la sua bellezza ci stupisce,<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>torna ogni volta ad affascinarci.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><em>Papa Francesco<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PrimaPagina Pregare &gt; Anno della Fede CREDO LA VITA ETERNA &#8211; Udienza Generale dell&#8217;11 dicembre 2013 &#8211; Oggi vorrei iniziare l\u2019ultima serie di catechesi sulla nostra professione di fede, trattando l\u2019affermazione \u00abCredo la vita eterna\u00bb. 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