{"id":8162,"date":"2013-04-14T09:33:07","date_gmt":"2013-04-14T07:33:07","guid":{"rendered":"http:\/\/www.assuntaprapalmaro.org\/?p=8162"},"modified":"2013-11-08T21:46:28","modified_gmt":"2013-11-08T20:46:28","slug":"le-parole-di-papa-francesco","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.assuntaprapalmaro.org\/?p=8162","title":{"rendered":"Le parole di Papa Francesco > La divina misericordia (7.4.2013)"},"content":{"rendered":"<h3><a href=\"http:\/\/www.assuntaprapalmaro.org\/?attachment_id=2074\" rel=\"attachment wp-att-2074\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" title=\"FrecciaL\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.assuntaprapalmaro.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2012\/01\/FrecciaL.gif\" width=\"15\" height=\"15\" border=\"0\" \/><\/a>\u00a0<a href=\"http:\/\/www.assuntaprapalmaro.org\">PrimaPagina<\/a>\u00a0<a href=\"http:\/\/www.assuntaprapalmaro.org\/?attachment_id=2074\" rel=\"attachment wp-att-2074\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" title=\"FrecciaL\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.assuntaprapalmaro.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2012\/01\/FrecciaL.gif\" width=\"15\" height=\"15\" border=\"0\" \/><\/a>\u00a0<a href=\"http:\/\/www.assuntaprapalmaro.org\/?cat=10\">Pregare<\/a>\u00a0 &gt;\u00a0<a href=\"http:\/\/www.assuntaprapalmaro.org\/?cat=14\">Anno della Fede<\/a><\/h3>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>Basilica di San Giovanni in Laterano<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>II Domenica di Pasqua o della Divina Misericordia, 7 aprile 2013<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>OMELIA DEL SANTO PADRE FRANCESCO<\/strong><\/span><\/p>\n<p>1. Celebriamo oggi la Seconda Domenica di Pasqua, denominata anche \u00abdella Divina Misericordia\u00bb. <b>Com\u2019\u00e8 bella questa realt\u00e0 della fede per la nostra vita: la\u00a0<i>misericordia<\/i>\u00a0di Dio<\/b>! Un amore cos\u00ec grande, cos\u00ec profondo quello di Dio verso di noi, un amore che non viene meno, sempre afferra la nostra mano e ci sorregge, ci rialza, ci guida.<\/p>\n<p>2. Nel Vangelo di oggi, l\u2019apostolo <b>Tommaso fa esperienza proprio della misericordia di Dio<\/b>, che ha un volto concreto, quello di Ges\u00f9, di Ges\u00f9 Risorto. Tommaso non si fida di ci\u00f2 che gli dicono gli altri Apostoli: \u00abAbbiamo visto il Signore\u00bb; non gli basta la promessa di Ges\u00f9, che aveva annunciato: il terzo giorno risorger\u00f2. Vuole vedere, vuole mettere la sua mano nel segno dei chiodi e nel costato. E qual \u00e8 la reazione di Ges\u00f9? <b>La\u00a0<i>pazienza<\/i><\/b>: <b>Ges\u00f9 non abbandona il testardo Tommaso nella sua incredulit\u00e0; gli dona una settimana di tempo, non chiude la porta, attende. <\/b>E Tommaso riconosce la propria povert\u00e0, la poca fede. \u00abMio Signore e mio Dio\u00bb: con questa invocazione semplice ma piena di fede risponde alla pazienza di Ges\u00f9. <b>Si lascia avvolgere dalla misericordia divina, la vede davanti a s\u00e9, nelle ferite delle mani e dei piedi, nel costato aperto, e ritrova la fiducia: \u00e8 un uomo nuovo, non pi\u00f9 incredulo, ma credente.<\/b><\/p>\n<p>E ricordiamo anche <b>Pietro:<\/b> per tre volte rinnega Ges\u00f9 proprio quando doveva essergli pi\u00f9 vicino; e quando tocca il fondo incontra lo sguardo di Ges\u00f9 che, con pazienza, senza parole gli dice: \u00abPietro, non avere paura della tua debolezza, confida in me\u00bb; e Pietro comprende, sente lo sguardo d\u2019amore di Ges\u00f9 e piange. <b>Che bello \u00e8 questo sguardo di Ges\u00f9 \u2013 quanta tenerezza! Fratelli e sorelle, non perdiamo mai la fiducia nella misericordia paziente di Dio!<\/b><\/p>\n<p>Pensiamo <b>ai due discepoli di Emmaus:<\/b> il volto triste, un camminare vuoto, senza speranza. Ma Ges\u00f9 non li abbandona: percorre insieme la strada, e non solo! Con pazienza spiega le Scritture che si riferivano a Lui e si ferma a condividere con loro il pasto. <b>Questo \u00e8 lo stile di Dio: non \u00e8 impaziente come noi, che spesso vogliamo tutto e subito, anche con le persone. Dio \u00e8 paziente con noi perch\u00e9 ci ama, e chi ama comprende, spera, d\u00e0 fiducia, non abbandona, non taglia i ponti, sa perdonare<\/b>. Ricordiamolo nella nostra vita di cristiani: <b>Dio ci aspetta sempre, anche quando ci siamo allontanati! Lui non \u00e8 mai lontano, e se torniamo a Lui, \u00e8 pronto ad abbracciarci.<\/b><\/p>\n<p>A me fa sempre una grande impressione rileggere la parabola del Padre misericordioso, mi fa impressione perch\u00e9 mi d\u00e0 sempre una grande speranza. Pensate a quel figlio minore che era nella casa del Padre, era amato; eppure vuole la sua parte di eredit\u00e0; se ne va via, spende tutto, arriva al livello pi\u00f9 basso, pi\u00f9 lontano dal Padre; e quando ha toccato il fondo, sente la nostalgia del calore della casa paterna e ritorna. E il Padre? Aveva dimenticato il figlio? No, mai. \u00c9 l\u00ec, lo vede da lontano, lo stava aspettando ogni giorno, ogni momento: \u00e8 sempre stato nel suo cuore come figlio, anche se lo aveva lasciato, anche se aveva sperperato tutto il patrimonio, cio\u00e8 la sua libert\u00e0; il Padre con pazienza e amore, con speranza e misericordia non aveva smesso un attimo di pensare a lui, e appena lo vede ancora lontano gli corre incontro e lo abbraccia con tenerezza, la tenerezza di Dio, senza una parola di rimprovero: \u00e8 tornato! E quella \u00e8 la gioia del padre. In quell\u2019abbraccio al figlio c\u2019\u00e8 tutta questa gioia: \u00e8 tornato! Dio sempre ci aspetta, non si stanca. Ges\u00f9 ci mostra questa pazienza misericordiosa di Dio perch\u00e9 ritroviamo fiducia, speranza, sempre! Un grande teologo tedesco, Romano Guardini diceva che Dio risponde alla nostra debolezza con la sua pazienza e questo \u00e8 il motivo della nostra fiducia, della nostra speranza. E\u2019 come un dialogo fra la nostra debolezza e la pazienza di Dio, \u00e8 un dialogo che se noi lo facciamo, ci d\u00e0 speranza.<\/p>\n<p>3. Vorrei sottolineare un altro elemento: la pazienza di Dio deve trovare in noi\u00a0<b><i>il coraggio di ritornare a Lui<\/i><\/b>, <b>qualunque errore, qualunque peccato ci sia nella nostra vita.<\/b> Ges\u00f9 invita Tommaso a mettere la mano nelle sue piaghe delle mani e dei piedi e nella ferita del costato. Anche noi possiamo entrare nelle piaghe di Ges\u00f9, possiamo toccarlo realmente; e questo accade ogni volta che riceviamo con fede i Sacramenti. San Bernardo in una bella Omelia dice: \u00abAttraverso \u2026 le ferite [di Ges\u00f9] io posso succhiare miele dalla rupe e olio dai ciottoli della roccia, cio\u00e8 gustare e sperimentare quanto \u00e8 buono il Signore\u00bb. \u00c9 proprio nelle ferite di Ges\u00f9 che noi siamo sicuri, l\u00ec si manifesta l\u2019amore immenso del suo cuore. Tommaso lo aveva capito. San Bernardo si domanda: ma su che cosa posso contare? Sui miei meriti? Ma \u00abmio merito \u00e8 la misericordia di Dio. Non sono certamente povero di meriti finch\u00e9 lui sar\u00e0 ricco di misericordia. Che se le misericordie del Signore sono molte, io pure abbonder\u00f2 nei meriti\u00bb. Questo \u00e8 importante: il coraggio di affidarmi alla misericordia di Ges\u00f9, di confidare nella sua pazienza, di rifugiarmi sempre nelle ferite del suo amore. San Bernardo arriva ad affermare: \u00abMa che dire se la coscienza mi morde per i molti peccati? \u201cDove \u00e8 abbondato il peccato \u00e8 sovrabbondata la grazia\u201d\u00bb. Forse qualcuno di noi pu\u00f2 pensare: il mio peccato \u00e8 cos\u00ec grande, la mia lontananza da Dio \u00e8 come quella del figlio minore della parabola, la mia incredulit\u00e0 \u00e8 come quella di Tommaso; non ho il coraggio di tornare, di pensare che Dio possa accogliermi e che stia aspettando proprio me. Ma Dio aspetta proprio te, ti chiede solo il coraggio di andare a Lui. Quante volte nel mio ministero pastorale mi sono sentito ripetere: \u00abPadre, ho molti peccati\u00bb; e l\u2019invito che ho sempre fatto \u00e8: \u00abNon temere, va\u2019 da Lui, ti sta aspettando, Lui far\u00e0 tutto\u00bb. Quante proposte mondane sentiamo attorno a noi, ma lasciamoci afferrare dalla proposta di Dio, la sua \u00e8 una carezza di amore. Per Dio noi non siamo numeri, siamo importanti, anzi siamo quanto di pi\u00f9 importante Egli abbia; anche se peccatori, siamo ci\u00f2 che gli sta pi\u00f9 a cuore.<\/p>\n<p>Adamo dopo il peccato prova vergogna, si sente nudo, sente il peso di quello che ha fatto; eppure Dio non abbandona: se in quel momento inizia l\u2019esilio da Dio, con il peccato, c\u2019\u00e8 gi\u00e0 la promessa del ritorno, la possibilit\u00e0 di ritornare a Lui. Dio chiede subito: \u00abAdamo, dove sei?\u00bb, lo cerca. Ges\u00f9 \u00e8 diventato nudo per noi, si \u00e8 caricato della vergogna di Adamo, della nudit\u00e0 del suo peccato per lavare il nostro peccato: dalle sue piaghe siamo stati guariti. Ricordatevi quello di san Paolo: di che cosa mi vanter\u00f2 se non della mia debolezza, della mia povert\u00e0? <b>Proprio nel sentire il mio peccato, nel guardare il mio peccato io posso vedere e incontrare la misericordia di Dio, il suo amore e andare da Lui per ricevere il perdono<\/b>.<\/p>\n<p>Nella mia vita personale ho visto tante volte il volto misericordioso di Dio, la sua pazienza; ho visto anche in tante persone il coraggio di entrare nelle piaghe di Ges\u00f9 dicendogli: Signore sono qui, accetta la mia povert\u00e0, nascondi nelle tue piaghe il mio peccato, lavalo col tuo sangue. E ho sempre visto che Dio l\u2019ha fatto, ha accolto, consolato, lavato, amato.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">\u00a0<b style=\"font-size: 13px; line-height: 19px;\">Cari fratelli e sorelle,<\/b><\/p>\n<p align=\"center\"><b>lasciamoci avvolgere <\/b><\/p>\n<p align=\"center\"><b>dalla misericordia di Dio; <\/b><\/p>\n<p align=\"center\"><b>confidiamo nella sua pazienza <\/b><\/p>\n<p align=\"center\"><b>che sempre ci d\u00e0 tempo; <\/b><\/p>\n<p align=\"center\"><b>abbiamo il coraggio <\/b><\/p>\n<p align=\"center\"><b>di tornare nella sua casa, <\/b><\/p>\n<p align=\"center\"><b>di dimorare nelle ferite del suo amore, <\/b><\/p>\n<p align=\"center\"><b>lasciandoci amare da Lui, <\/b><\/p>\n<p align=\"center\"><b>di incontrare la sua misericordia <\/b><\/p>\n<p align=\"center\"><b>nei Sacramenti.<\/b><\/p>\n<p align=\"center\"><b>Sentiremo la sua tenerezza, tanto bella, <\/b><\/p>\n<p align=\"center\"><b>sentiremo il suo abbraccio <\/b><\/p>\n<p align=\"center\"><b>e saremo anche noi pi\u00f9 capaci <\/b><\/p>\n<p align=\"center\"><b>di misericordia, di pazienza, <\/b><\/p>\n<p align=\"center\"><b>di perdono, di amore.<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: right;\" align=\"center\">Papa Francesco<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0PrimaPagina\u00a0\u00a0Pregare\u00a0 &gt;\u00a0Anno della Fede Basilica di San Giovanni in Laterano II Domenica di Pasqua o della Divina Misericordia, 7 aprile 2013 OMELIA DEL SANTO PADRE FRANCESCO 1. 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