Le parole di Papa Francesco > Non lasciatevi rubare la speranza!

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INCONTRO CON IL MONDO DEL LAVORO

Io avevo scritto alcune cose per voi, ma, guardandovi, sono venute queste parole. Io consegnerò al Vescovo queste parole scritte come se fossero state dette. Ma ho preferito dirvi quello che mi viene dal cuore guardandovi in questo momento! Guardate è facile dire non perdere la speranza. Ma a tutti, a tutti voi, quelli che avete lavoro e quelli che non avete lavoro, dico: “Non lasciatevi rubare la speranza! Non lasciatevi rubare la speranza!”. Forse la speranza è come le braci sotto la cenere; aiutiamoci con la solidarietà, soffiando sulle ceneri, perché il fuoco venga un’altra volta. Ma la speranza ci porta avanti. Quello non è ottimismo, è un’altra cosa. Ma la speranza non è di uno, la speranza la facciamo tutti! La speranza dobbiamo sostenerla fra tutti, tutti voi e tutti noi che siamo lontani. La speranza è una cosa vostra e nostra. E’ cosa di tutti! Per questo vi dico: “Non lasciatevi rubare la speranza!”. Ma siamo furbi, perché il Signore ci dice che gli idoli sono più furbi do noi. Il Signore ci invita ad avere la furbizia del serpente, con la bontà della colomba. Abbiamo questa furbizia e diciamo le cose col proprio nome. In questo momento, nel nostro sistema economico, nel nostro sistema proposto globalizzato di vita, al centro c’è un idolo e questo non si può fare! Lottiamo tutti insieme perché al centro, almeno della nostra vita, sia l’uomo e la donna, la famiglia, tutti noi, perché la speranza possa andare avanti… “Non lasciatevi rubare la speranza!”.Adesso vorrei finire pregando con tutti voi, in silenzio, in silenzio, pregando con tutti voi. Io dirò quello che mi viene dal cuore e voi, in silenzio, pregate con me.

“Signore Dio guardaci!

 Guarda questa città, questa isola.

 Guarda le nostre famiglie.

 Signore, a Te, non è mancato il lavoro,

 hai fatto il falegname, Eri felice.

 Signore, ci manca il lavoro.

 Gli idoli vogliono rubarci la dignità.

 I sistemi ingiusti vogliono rubarci la speranza.

 Signore, non ci lasciare soli.

 Aiutaci ad aiutarci fra noi;

 che dimentichiamo un po’ l’egoismo

 e sentiamo nel cuore il “noi”,

 noi popolo che vuole andare avanti.

 Signore Gesù, a Te non mancò il lavoro,

 dacci lavoro e insegnaci a lottare per il lavoro

 e benedici tutti noi.

 Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo”.

 

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